PHP in Italia, qualcosa si sta muovendo

Riprendo il post precedente per approfondire un tema lanciato ma non discusso abbastanza.

In Italia si sta muovendo qualcosa nel mondo enterprise del PHP. Sempre più aziende utilizzano il linguaggio per i propri processi interni, colossi come la Fiat stanno facendo fare il porting di vecchie applicazioni da php 4 a php 5 e sempre più web/media agency iniziano a capire che è importante avere un buon coder php nell’organico. Tant’è che sono state molte le richieste (soddisfatte) di far diventare il GrUSP un hub per le aziende che cercano sviluppatori.

Purtroppo però non è tutto rose e fiori. Parlando con alcuni relatori (e sentendo poi le voci di uno sponsor) in Italia c’è bisogno di Sviluppatori, mentre le poche figure disponibili sul mercato sono quelle dei programmatori/code monkey. Come al solito nel nostro paese c’è poca cultura di base, poco scambio di idee e, soprattutto, poca formazione.

Tralasciando quindi per un momento il già discusso problema dei salari troppo bassi, come si potrebbe migliorare il poco scambio di idee e pareri della comunità italiana?

Una soluzione potrebbe essere quella di organizzare appuntamenti più o meno frequenti come i phpLondon, o come le riunioni di un qualsiasi Lug Pug.

Con la differenza che bisognerebbe trovare una formula adatta al fatto che gli attuali (e futuri) soci GrUSP sono sparsi per tutta la penisola… :(

Sono aperto a suggerimenti.

ciauz

  • Anche un progetto Open basato su PHP di riferimento per aziende, magari un progetto targato Italiano, potrebbe dare il buon esempio.
    Un esempio tanto per dire, la contabilità, avere un progetto open PHP nel campo potrebbe attirare l’attenzione di aziende che non vogliono svilupparsi per la milionesima volta la stessa cosa da sole, e non vogliono finire nel software proprietario X, che magari è anche fatto bene ma si porta dietro i lati negativi del legarsi ad un’azienda (ed in italia spesso sono piccole e non proprio flessibili nel creare servizi)

  • yQy

    magari un progetto targato Italiano, potrebbe dare il buon esempio.

    Si..ma in Italia rispetto algi altri paesi, siamo molto indietro con lamentalita’ su queste cose. Si rischia di fare progetti open e dedicarcitanto di quel tempo per poi vedere tutto il lavoro sprecato perche’ non seguito da nessuno…penso.

    Ciao

  • “in Italia c’è bisogno di Sviluppatori, mentre le poche figure disponibili sul mercato sono quelle dei programmatori/code monkey”

    Scusa se dissento, ma il problema dei salari troppo bassi e’ alla base della situazione attuale.
    La maggior parte delle aziende / offerte di lavoro che ho avuto modo di bazzicare nell’ultimo anno facevano riferimento alla figura non del code-monkey, ma addirittura a quella ancora più junior dell’apprendista-webbista.

    Probabilmente la persona giusta per le necessità dell’impresa / applicazione / sistema in questione era quella dell’architetto IT senior, ma le persone incaricate di reperire il personale non avevano gli strumenti per valutare correttamente le capacità dei candidati in esame, e risentivano fortemente della mentalità “meglio un uovo oggi che una gallina domani” della piccola-media impresa italiana, ovvero se posso pagare un ragazzino mille euro al mese per sviluppare il mio sito php, meglio quello del guru che me ne chiede due e cinque, indipendentemente dal fatto che la produttività di uno è cinque volte quella dell’altro e, soprattutto, uno è probabilmente in grado di progettare, sviluppare e manutenere un’applicazione che piacerà agli utenti e sarà manutenibile per anni, mentre l’altro produrrà del codice che verrà buttato via dopo sei mesi, sarà causa di infinite lamentele da parte del cliente e non scala nemmeno su un cluster di cray…

    Per dirla in breve: a nessuno interessa la qualità del prodotto, solo i costi di produzione.

  • yQy, ovviamente il problema che menzioni è reale, e la mentalità italiana è indietro, perchè credo che come comunità di programmatori non ci sarebbero assolutamente problemi ad avere dei bei progetti open.

    Sta anche ai singoli cambiare queste cose, molti dei grossi progetti Open, sono gestiti da un nucleo molto ridotto di progammatori, una sorta di Core. Il secondo livello è di programmatori meno impegnati nel progetto.
    Cosa mantiene questi signori? spesso si sono tagliati dei lavori pagati da aziende che gli permettono però di dedicare del tempo ai progetti stessi. Ad esempio tu mi fai un contratto perchè sono un guru sviluppatore del CMS xyz, e perchè tu azienda lo usi. Bene, io accetto i tuoi soldi ma tu mi dai del tempo per portare avanti la comunità.

    Senza un gruppo core forte di programmatori (che poi al suo interno qualche ricambio può starci) i progetti sono destinati a perdersi.
    Il problema è farli nascere, e purtroppo non ci sono delle regole fisse, basta guardare il panorama dell’Open Source. I progetti di successo sono nati nei modi piu disparati, Linux, Apache, PHP ,etc…

    Io credo che ci voglia l’impegno e la voglia dei singoli, le aziende ragionano a fatturato. Ovviamente l’ostacolo salari bassi in Italia ha un bel peso, se il negoziato del mio salario è fra 1200 e 1300 € e me ne versono 1150€ per arrivare a fine mese, mica gli posso chiedere 1000€ perchè voglio dedicare un giorno a settimana al progetto open. Se lo stipendio fosse 2000€ magari potrei chiedere 1800€ (per fare un esempio).

    Una via sarebbero i soldi per progetti europei, ma se non sei un gruppo accademico od una grande industria è quasi impossibile sapere bene cosa sta partendo per potersi proporre. Infine l’Università Italiana allo stato attuale non può certo fare da imcubatrice per questi progetti, almeno non mi pare (magari mi sbagliassi)

  • yQy

    Io ne prendo si e no 900…lavorando anche di sabato mattina.
    Il mio tempo libero lo devo impegnare fra girl e lavoretti extra per “tirare a campare”.
    La voglia d fare cose open anche da parte mia c’e’, e di idee ne ho pure, ma allo stato attuale dei fatti non me lo posso proprio permettere, e come me tantissimi altri ns colleghi sparsi per l’Italia.
    Capisci che…di progetti open manco a parlarne, non per mancanza di volonta’, ma piuttosto di possibilita’.

    Penso.

    Ciao :)

  • Quoto yQy ;) In toto. Anche se io non ho nemmeno il tempo x i lavoretti extra ;)

  • Kea

    Il problema di lavorare 45 ore la settimana è che poi il tempo per iniziare un progetto innovativo è praticamente inesistente, a meno di toglierne alla famiglia.
    E se anche si riuscisse ad iniziare, senza un vero team che sviluppa il progetto sicuramente sarà in beta quando ormai non è più innovativo…
    Simone ha ragione dicendo che le aziende dovrebbero sponsorizzare i progetti open che utilizzano per il loro business ma siccome ragionano con la logica del profitto a breve termine, ce lo possiamo scordare!
    PS: Ho trovato lo stesso cantante qualche gg dopo… senza aver letto il tuo post :P

  • ehm, avete travisato, non si parla di fare o meno dell’opensource, nè tanto meno di stipendi.

    Infatti ho detto

    tralasciando quindi per un momento il già discusso problema dei salari troppo bassi

    .

    Quello di cui parlavo era il problema derivato da una scarsa comunicazione tra chi sviluppa.

    E cmq IMHO il problema degli stipendi è un derivato dal fatto che molti php-isti non crescono professionalmente, e vengo quindi intesi dalle aziende come “sviluppatori amatoriali” questo accade perchè:

    1. non vogliono crescere (perchè dovrei studiare XYZ per php5? tanto php4 funziona ancora)
    2. non sono supportati dalla aziende (che formazione vuoi? tanto è php…)
    3. manca la capacità di dialogare (l’orto è mio, e non ti spiego come faccio crescere le mie zucchine)

    Soprattutto a dimostrazione di quest’ultimo punto basta pensare che in italia c’è un Lug per comune ma solo un Pug su tutto il territorio nazionale. Il GrUSP…

    Per quanto riguarda i salari, ci sono aziende che una volta in crisi (a causa di programmatori non adeguati) pagano decisamente bene per consulenze o lavori d’urgenza. Senza contare che nel nostro campo lavorare online per aziende straniere non è tanto difficile.. anzi…

  • yQy

    Soprattutto a dimostrazione di quest’ultimo punto basta pensare che in italia c’è un Lug per comune ma solo un Pug su tutto il territorio nazionale. Il GrUSP…

    Nella mia citta’ siamo in 5/6 a sviluppare in PHP, 4 laureandi, e 2 lavoratori cinesi. ce lo vedi un PUG nella mia citta’? :)

    Per quanto riguarda i salari, ci sono aziende che una volta in crisi (a causa di programmatori non adeguati) pagano decisamente bene per consulenze o lavori d’urgenza. Senza contare che nel nostro campo lavorare online per aziende straniere non è tanto difficile.. anzi…

    Certo, ma non tutti i giorni ci sono aziende che pagano strabene perche un loro programmatore è un finocchiaro…potra’ capitare qualche volta questa situazione, nella mia citta’ ci sono 100mila abitanti..dubito si possa intravisare un futuro cosi formato.

    Lavorare on line? certo, perche’ no. sono daccordissimo. Ma non è cosi facile gestire la cosa, specie per chi l’inglese lo conosce bene nel tecnico, ma magari lo parla cosi cosi..basta impegnarsi sono daccordo, ma fra questo e avere un contrattino a poco meno di uno stipendio..per molti (pigri) è piu comodo lavorare a contratto penso, specie in realta come la mia dove il lavoro scarseggia, e la cultura informatica ancora di piu.

    ciao :)

  • …potra’ capitare qualche volta questa situazione, nella mia citta’ ci sono 100mila abitanti..dubito si possa intravisare un futuro cosi formato […] Ma non è cosi facile gestire la cosa, specie per chi l’inglese lo conosce bene nel tecnico, ma magari lo parla cosi cosi…

    1 – impara l’inglese
    2 – trasloca in una grande citta’ (Roma o Milano)
    3 – …
    4 – Profit! (tipica slashdot joke)

    ah, dimenticavo:

    5 – piglia almeno una laurea, anche breve è meglio di niente
    6 – vai a lavorare per una grande azienda, dove il salario è non bassissimo e nemmeno stellare, orario 8-17 fisso e il w.e. a casa
    7 – convinci il management a usare l’open source, utilizzalo a tappeto in tutti i tuoi progetti e contribuisci indietro alla community tutti i tuoi bugfix/patch/sviluppi. Abbandona l’idea di cominciare un progetto oss tutto per te
    7b – se il management non si convince, fai tutto lo stesso in modalità “sottomarina”. Non dire a nessuno dell’oss, presenta solo i risultati: risparmio sulle licenze, funzionalità del sw, stabilità della piattaforma
    8 – ripetere ad nauseam
    9 – dopo molti anni hai acquisito lo status di oss guru tanto in azienda quanto nella community, e hai conosciuto un sacco di gente nel settore che è passata per la tua società come fornitore, per cui…
    10 – ti puoi licenziare e offrire i tuoi servizi come consulente di altissimo livello, lavorare da casa o dalla vigna

    ciao!

    ps: chiedo umilmente scusa al webmaster per il dirottamento del thread.
    Forse la cosa migliore per migliorare la salute della community italiana è NON FAR FUGGIRE ALL’ESTERO I MIGLIORI?

  • @yQy: Dissento. Il lavoro non scarseggia, anzi. Basta solo saperlo cercare.

    Io vivo in un cittadina di 40k abitanti, in mezzo alla romagna. E la maggior parte dei miei clienti (per php) sono di Milano, Roma e Bologna. E ne ho un paio all’estero. Alcuni non li ho neanche mai visti.

    E fare lo sviluppatore senza conoscere l’inglese è assurdo…

  • Ciao,

    io lavoro in una grossa azineda, almeno per una citta` di 75k abitanti. Sono stato assunto per caso da un tipo che poi se ne e` andato dalla tristezza della situazione. Anche io supero di poco i 1000 al mese. Comunque in modo sotterraneo, o meglio abbandanto a me stesso. Uso l’open source, PHP/Linux e Mysql. Purtroppo devo usare Oracle PHP su Windows 2003 e si pianta oramai ogni 2/3 minuti. Ho visto che un tipo ha risolto facendo il downgrade a PHP 4. Non mi sembra un bel supporto Enterprise! Magari una soluzione ci sara` ma alla fine in settimana avro` un server Blade con Radhat. L’ho attenuto dopo un anno di mie lamentele per la situazione. Dobbiamo lavorare nell’ignoranza elettronica (che non e` solo informatica), cercando di promuovere le tecnologie Open Source. Quando i manager saranno messi davanti all’evidenza, magari inizieranno a capire il volore del mio lavoro. Per esempio ho realizzato con un amico collaboratore esterno un prototipo di GIS con Mapserver, rispermianto 30000 euro della versione commerciale.

    Mi sto formando ad una universita` UK, la open university, sperando anche in una futura collaborazione all’estero. Ho un po` di idee da realizzare, e quando avro` finito con l’universita` ci provero`.

    Sto anche provando a realizzare un gestionale serio in PHP compatibile con Joomla/Virtuemart. Studio anche il sabato e la domenica. Mi faccio un bel c..o!

    E` importantissimo entrare il ditte medie grosse per promuovere l’Open Source. Aumentare la propria professinalita` e COLLABORARE. Se piangiamo, stiamo nell’ombra, non lotteremo, faremo una vita misera. Ed io non ci sto a fare una vita misera.

    Spero anche un giorno di fare un sito per organizzare e promuovere il lavoro di sviluppatori Open source. Fatto da noi tutti lavoratori da 1000 euro e non. Lottando potremmo guadagnare di piu` ed avere dei riconoscimenti maggiori, che ci spetterebbero comunque di diritto.

  • Salve colleghi e futuri aspiranti,

    io sono italiano e pure fiero di esserlo, 33 anni, nato e cresciuto in Germania, programmatore da 12 anni e mi sono laureato solo 2 anni fa xche la ditta svizzera mi prese dalla scuola, perche allora la New Economy stava in BOOOOOOOOM.

    Ho avuto l´onore di conoscere i migliori, nessuno di loro era laureato.
    Allora regnavano i Freaks. Pure Microsoft assumeva solo Freaks as a Developer.
    I laureati fin oggi pochi sanno programmare xche hanno bisogno di duro lavoro Onjob. La laurea viene dopo, quando scaldi la poltrona dei meetings e farai il Projectmanagement sopra i FREAKS.
    Mi ricordo che il mio principale entro´ e mi disse in tedesco:
    Ezechiele ho appena venduto un Content Management alla Novartis x 200.000 Franchi, me lo devi programmare entro 3 mesi (Capite si vendevano cose che ancora non esistevano, sti stronzi e non esistevano neppure Open Source) e io non conoscevo nemmeno PHP, azzo…
    quindi mi comprai quel benedetto libro “PHP – 21 Days” di venerdi e lunedi cominciai a scrivere
    “Hallo World” Sempre da Hallo World si comincia:-) hihihi.

    Secondo me in Italia si paga poco xche non si crea un prodotto per medie e grosse imprese, ma bensi`si fa qualche portaluccio x qualche salumeria al angolo e si vende per 200-300 euro. Scherzate, per 300 Euro vi ci metto solo un “Button”. Si Milano e Roma e altri centri ndustriali dovrebbero essere alla pari con Basilea: 5000 Franchi al mese (3000 euro) x un non laureato, forse in italia 2000-2500 Euro. Ma in una citta di studenti senza industrie produttivi a livello internazionale come azzo vi deve pagare il vostro principale piu di 1000 Euro, se gia vivete a Milano allora cercate un altra ditta, vuoldire che vi sfrutta.

    Cordiali saluti
    Ing. Rapaglia Ezechiele
    Credit Suisse

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