IPC, International PHP Conference

Ormai sono tornato da un paio di giorni dall’IPC, devo dire che ne sono stato realmente entusiasta e che mi è dispiaciuto veramente molto perdere l’ultima giornata di talk.

La qualità dei talk, almeno per quelli a cui ho partecipato, è stata decisamente alta. Inoltre ho apprezzato particolarmente i workshop del sabato e domenica di 6h l’uno relativi all’agile development ed a phpUnit.

Mi è piaciuto soprattutto il primo workshop, tenuto da Lars Jankowfsky, che trattava esaurientemente con una simulazione in aula lo sviluppo di un’applicazione con metodologie agili (e che probabilmente parteciperà come relatore al prossimo phpDay). Sei ore ben spese, ed un ottimo ripasso, per i talk tenuti da Gabriele Lana ai phpDay degli ultimi anni, che mi hanno ricordato (per l’ennesima volta) che devo assolutamente iniziare a usare più spesso metodi agili.

Durante la permanenza in germania ho apprezzato la compagnia di due Norvegesi folli, Morten e Gunnar, con i quali abbiamo chiaccherato di tutto, ma veramente tutto. Dal cibo, ai viaggi, alla musica e perfino di lavoro! ;)

Altra soddisfazione è stata quella di assistere alla presentazione dell’imminente Symfony 1.1 (di cui a breve parlerò su Symfony.it e pubblicherò qualche foto sul mio account di Flickr) e di ottenere la promessa da parte di Fabien Potencier di partecipare al phpDay di maggio

In tutto questo però c’è stata una cosa che mi ha infastidito particolarmente.

Nei tre giorni e mezzo passati a Francoforte non ho incontrato nessun italiano.

Possibile che gli unici due italiani eravamo Tassoman ed io? Possibile che nessuno sviluppatore si muove per migliorare le proprie conoscenze ed apprendere nuove cose? E soprattutto, possibile che nessuna azienda in Italia (che lavora con PHP) abbia interesse in migliorare il proprio business, creando nuove sinergie o semplicemente parlando con altre aziende del settore?

Posso capire che la cifra di partecipazione all’evento non era alla portata di tutti gli sviluppatori freelance, ma non mi vengano a dire le aziende, che magari investono decine di migliaia di euro/anno in licenze per prodotti che non useranno mai (in quanto troppo “complessi“), che la formazione dei propri dipendenti non sia necessaria!

Non voglio dire che tutte le aziende dovrebbero, da un giorno all’altro, passare a unit testing, sviluppo agile e con tool di versioning (anche se sarebbe un bene), anche perchè molti degli sviluppatori con cui ho chiaccherato esprimevano più o meno le stesse necessità di rinnovamento.

Ma almeno, molte delle web agency europee, investono in formazione dei propri dipendenti e gli stessi manager si presentano a conferenze per poter apprendere nuove tecnologie e metodologie da approfondire poi con in altra sede.

Loro vogliono rinnovarsi, migliorare, progredire ed almeno ci provano. Perchè noi no? Cosa ci rende tanto speciali? Abbiamo la scienza infusa? Non direi.

Spero solo di sbagliarmi su tutto. E spero che a maggio la presenza delle aziende sia superiore che negli scorsi anni. Mi piacerebbe veramente essere in torto.

  • ottenere la promessa da parte di Fabien Potencier di partecipare al phpDay di maggio

    Allora non mancherò di certo dato che purtroppo non posso permettermi di spendere la cifra richiesta per la partecipazione ai workshop! A proposito Fullo, quando partono i nuovi tesseramenti per il Gr.USP? A gennaio?

  • @rocco il tesseramento 2008 è già partito, chi si iscrive da ottobre ha garantito tutto il 2008 :)

  • Non avevo letto bene lo statuto! Grazie, appena ho tempo di andare in banca mando la mail e vi faccio il bonifico!

    Ciao

  • Sarei venuto volentieri caro Fullo, il problema sono le risorse economiche…

  • Quello che dici è purtroppo tutto vero, e ahi noi è un problema tutto italiano. Non posso parlare per esperienza diretta di grandi aziende (ed intendo multinazionali o cmq di respiro nazionale con più sedi) ma per quanto riguarda tutte (la gran parte) le software house con dipendenti < 15 l’unico modo di tenersi aggiornati è quello di farlo da sè e privatamente nel proprio tempo libero a proprie spese.
    All’IPC io non sarei assolutamente potuto essere presente ma al PHPDay 2008 di sicuro non mancherò, specie se anticipi la possibile partecipazione di Fabien Potencier visto che con Symfony vado sempre più d’accordo e lo utilizzo con gran entusiasmo.

    Spero anche di poterti incontrare per fare due chiacchiere.

    Daniel

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