BlogBabel temporaneamente sospesa

Ringrazio di cuore PaulTheWineGuy, grazie al quale un servizio di cui sono stato fiero di aver fatto parte come editor e che usavo tutti i giorni per vedere che si diceva su svariati argomenti di mio interesse, è stato chiuso.

Ecco il laconico messaggio di Ludo riguardo la sospensione:

Non so se [la sospensione] sarà temporanea o meno: l’idea di avere qualche testa calda che decide di farmi causa mi sconforta abbastanza, dopo tutto il tempo e le energie spese per fare BB, doverne impiegare altrettante (e soldi ovviamente) per difendermi dalle accuse di qualche megalomane mi sembrerebbe davvero un calcio nei denti…

Chiederei adesso, ai signori che si sono lamentati di BB, di fare lo stesso con Technorati, Wikio, Google, Yahoo! e tutti gli altri possibili aggregatori di informazioni presenti sulla rete.

E visto che non vi piace essere indicizzati perchè non usate un bel file robots.txt dove dichiarate:

User-Agent: *
Disallow: /

che tristezza certa blogsfera italiana…

ciuaz

  • Secondo me (parere di uno che di internet e di classifiche dei siti ha sempre capito poco) stavolta l’errore è dello staff di bb, c’è sempre qualcuno che non è d’accordo con noi, ma non per questo non si esce di casa… se poi ci sono altri motivi, e gli “attacchi” di alcuni bloggers sono stati solo la classica goccia che fa traboccare il vaso (e spero non un capro espiatorio), fare una polemica del genere comunque non è di sicuro una cosa edificante per chi ha lavorato tanto su un progetto in cui credeva… :)

  • Qui in America, la gente invece fa a gara per apparire su Technorati, altro che fargli causa :-P Mah, la blogosfera italiana è sempre più strana…

  • camu, credo che il problema fosse proprio quello: la gente voleva strare in testa e non riuscendoci contestava il meccanismo.. pero’ forse non ci ho capito nulla e cmq non che mi importi molto :)

  • Ragazzi, secondo me anche stavolta state esagerando.
    Una cosa e’ tutelarsi, un’altra e’ fare le vittime, pubblicando “pistolotti” in cui si accusano persone che legittimamente hanno chiesto la cancellazione da un servizio.
    Dico legittimamente, perche’, che lo vogliate o no, esiste il diritto d’autore, e Paul e gli altri hanno tutto il diritto di scegliere dove il proprio materiale puo’ essere pubblicato o meno. Non c’e’ “tristezza” o altro dietro questo, solo legittime richieste.
    Paul ha specificato chiaramente che NON intende in alcun modo querelarvi, e invece voi avete scritto tutto il contrario.
    Gia’ non mi e’ piaciuta la vostra mossa di Natale, quando anche allora avete praticamente criticato tre quarti della “blogosfera” italiana per la mail con tutti i link, peche’ “vi aveva sballato le classifiche”, vedendo anche qui disegni strani e dietrologie assurde. E ora la stessa cosa a Pasqua.

    Mi spiace ragazzi, ma se si fa un progetto, lo si fa bene, non si puo’ pretendere che tutti facciano quello che volete voi solo perche’ “ci avete lavorato tanto” o perche’ lo avete fatto senza scopo di lucro (e anche su questo ci sarebbe da discutere), o perche’ non avete tempo di sistemarlo.

    Paul s’e’ pure offerto di aiutarvi a implementare un sistema di blocco dei siti web (che peraltro non vi richiedeebbe piu’ di una ventina di righe di codice e una tabella nel database), ma voi avete rifiutato.
    Se proprio vogliamo vedere dietrologie di cosa avete paura? Che troppa gente si disiscriva diventando quindi inattendibili?

    Non potete tricerarvi dietro un “lo fa anche Google”, perche’ Google da la possibilita’ ai webmaster di fare il “claiming” di un determinato sito e di scegliere quali contenuti di quel sito indicizzare o meno, e tutto questo senza mettere minimamente mano al robots.txt.
    Non so se lascerete questo commento, io spero di si.

  • Pingback: Blogbabel ha chiuso: feed, Creative Commons e minacce di querele | Dandy's Blog()

  • Auguri di Buona Pasqua!

  • Possibile che sia cosi’ complicato rendere “anonimo” un blog all’interno della classifica?

    Per anonimo intendo non identificabile, per cui:
    – nome criptato, magari con un codice numerico generato casualmente
    – link al blog stesso che invece porta ad una pagina di BB in cui c’e’ scritto “questo blog sceglie di essere anonimo” o qualcosa di simile

    In questo modo la classifica non viene falsata – link in ingresso ed uscita dal blog anonimo vengono conteggiati – ma nessuno e’ in grado di dare un nome a quel blog o di “approfittare” dei suoi feed. Neppure il proprietario.

    Ovviamente non ho la piu’ pallida idea delle difficolta’ tecniche che cio’ comporterebbe, ma secondo me non e’ impossibile, e non vedo chi resterebbe scontento in tal modo.
    Ah, ovviamente concedo questa soluzione solo sotto licenza creative commons con obbligo di citare la fonte!
    :-P

    PS.
    tutti i commenti che lascio sono (o cercano di essere) sensati… in riferimento al tuo tweet ;)

  • AT

    ma il servizio lo han sospeso gli editor di loro spontanea volonta’ o no?
    Siamo alle soglie dei nuovi “servizi” umorali? :)

  • Pingback: Vittimismo e marketing - Matteo Moro()

  • @Fullo
    Tutta questa storia non è sicuramente colpa di Paul che ha chiesto solo di essere cancellato (come altri) e che ha espressamente detto di NON voler fare cause a nessuno. Se poi lo staff di BB si sente una spanna sopra gli altri e non accetta le critiche è un altro paio di maniche. I comunicati che hanno messo distorcono la realtà dei fatti e non capisco con quale coraggio abbiano scritto certe cose.

    @Stefano
    Corcordo pienamente con te, ho già scritto alcuni giorni fa sul mio blog quello che penso della situazione: si tratta di puro marketing.

  • Che tristezza, azione da veri infami da parte del team di BB (o di Ludo, visto che altri editor addossano a lui la decisione), al limite del diffamatorio.

    Anche perchè nessuno, nè Paul, nè tanto meno Napolux li ha mai minacciati di azioni legali.

    Pretestuoso e bambinesco.

    Spero proprio che dopo questa sparata abbiano almeno la dignità di non riaprire mai più, anche perchè hanno perso di autorevolezza in una grossa fetta della blogosfera, e stavolta non se la caveranno definendoli dei poveri ignoranti.

    Non capisco se si tratti di marketing, incompetenza, comportamento umorale, o che altro, ma da certe parte non si sono mai accettate critiche pensando di essere “er mejo”…morto un papa se ne farà un altro o forse senza classifica si starà anche meglio.

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