L’azienda che vorrei

  • L’azienda che vorrei dovrebbe mettere le persone davanti a tutto, renderle partecipi di come l’azienda sta andando e perchè.
  • L’azienda che vorrei dovrebbe perseguire il profitto, non solo quello economico, ma anche sociale ed intellettuale.
  • L’azienda che vorrei dovrebbe permettere ed invogliare la crescita personale, dando a chi lo vuole la possibilità di fare nuove esperienze, anche collaterali al lavoro svolto in ufficio.
  • L’azienda che vorrei dovrebbe far si che i dipendenti abbiano assistenza e rimborsi per le spese mediche, perchè la loro salute è anche salute dell’azienda.
  • L’azienda che vorrei dovrebbe dare spazio alle persone di dire la propria, proporre idee ed avere un piccolo budget per portarle avanti.
  • L’azienda che vorrei dovrebbe fare della propria forza la traparenza e la consapevolezza che il cliente fa parte del team di sviluppo.
  • L’azienda che vorrei dovrebbe rendere gli straordinari un evento straordinario, e non una consuetudine.
  • L’azienda che vorrei dovrebbe avere dipendenti che affermano che farsi oltre 40km per andare in ufficio tutte le mattine non pesano affatto.

Fortunatamente questa azienda la ho.

  • Invogli la gente a mandarti CV :)
    E’ davvero un bel post ;)

  • Complimenti Francesco, nel panorama italiano dimostrate di essere un’organizzazione a cui ambire.

    E non per il mero posto di lavoro, non per “sistemarsi”, perchè sapete utilizzare il vs tempo, il vs lavoro, la vs quotidianità stimolandovi, formandovi e migliorando; non ho visto aziende che qui, in Italia, sappiano dare tanto ai loro “internals” :-)

    Complimenti ancora, se mi chiedessero consigli per fare un apply ad un’azienda, Ideato sarebbe la prima in lista.

    Continuate così!

  • Io non ho la fortuna di essere dipendente, ma almeno collaboratore sì :-)

  • Mi fa piacere constatare che queste non siano solo chiacchiere da blog, visto che conosco almeno un po’ come funziona Ideato.

    Due considerazioni banali, come piacciono a me :) :
    facendo una suddivisione molto grossolana, chi ha una professionalità sufficientemente spiccata può decidere se approfondirla sull’asse delle tecnologie oppure sull’asse della gestione. Se ti interessa il primo aspetto, puoi pensare alla startup o cercare l’isola felice, e se vali davvero quasi sicuramente la troverai (o farai la tua startup).
    Se vuoi visibilità sull’industria IT, devi allinearti e adeguarti almeno in parte alla perversa modalità di lavoro comune.

    La parte dura è lavorare con queste filosofie in mente e adattarsi alla più comune realtà, cercando disperatamente almeno di provare a farla evolvere in tal senso.

    I dubbi non mancano mai…

    Ad ogni modo, congratulazioni per la realtà che hai e avete costruito. :-)

  • mi verrebbe da dire .. beati voi!
    invidia time :(

  • … e mo m vein da chiang !!!! :'(

    {per la commozione, intendo}

  • Praticamente è la mia azienda :)

  • L’azienda che vorrei dovrebbe permettere ed invogliare la crescita personale, dando a chi lo vuole la possibilità di fare nuove esperienze, …, di dire la propria, proporre idee ed avere un piccolo budget per portarle avanti.
    L’azienda che vorrei dovrebbe sentirsi partecipe della realizzazione personale dei propri dipendenti

  • Bravi ragazzi,
    sono un fans in remoto di ideato
    vivessi a Cesena vi manderei il CV tutti i giorni :)

  • L’azienda che vorrei…

    …é una cooperativa. Nessun dipendente, solo soci. E le decisioni si prendono a maggioranza.

  • Mi fa piacere che sia una realtà del genere tutta italiana, perchè io un azienda così ce l’ho, ma qui a New York!

    Eheh, almeno mi dai qualche speranza di ritorno ;)

  • Pingback: L’azienda che vorrei « Davide Bombarda()

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  • @gaetano le cooperative non funzionano, ed una testa un voto è “bullshit”. Lo so per esperienza, meglio avere un buon management che abbia una visione d’insieme e che lavori per perseguirla nel migliore dei modi…

  • Eheh, intanto auguri di buon compleanno…

    l’azienda è un concetto un po’ “aziendalista” però :)

    A parte la retorica spicciola, sono contento che Ideato sia tutto questo!

    Nella “società” che già ho, gli operai sono felici come i dirigenti

    Nella “società” che già ho, gli i dirigenti si rimboccano le maniche all’uopo

    Nella “società” che già ho, siamo felici di fare straordinari orari per straordinari risultati

    Nella “società” che già ho, non è la forma contrattuale che mi garantisce, ma il rispetto reciproco

    Nella “società” che già ho, i sogni si avverano oltre la più rosea onirica aspettativa

    Nella società che già ho, avrei poco da chiedere oltre …
    … ma proprio perché già la ho non mi basta … e di giorno in giorno si cresce e si migliora!

  • eheh buon compleanno
    :)

  • Congratulazioni, temevo che in Italia non esistessero aziende cosi organizzate! L’unico punto sul quale mi trovo discorde è quello relativo ai 40km, cerco di spiegare il perchè portando il mio esempio. L’azienda per la quale lavoro ha praticamente le stesse caratteristiche da te descritte, con una particolarità: siamo più di una ventina ma non abbiamo nessun ufficio. Ognuno lavora da casa propria: italia, uk, svezia, portogallo, brasile, argentina, usa.. persino vietnam! 40km da percorrere sono all’incirca 1 ora, quindi 2 ore al giorno di vita buttate via che invece potrebbero essere dedicate ad attività molto piu interessanti (per non parlare dei costi e dei rischi). Molto meglio passarle vicini alla propria famiglia, tanto i risultati di un team ben organizzato non dipendono dalla distanza!

  • complimenti!!!ehm si possono inviare cv?!? hihi… concordo solo con Enrico sui 40 km… io per un anno ho fatto 180 km al dì per la mia azienda e assicuro che, anche se l’amavo, dopo un anno ho detto di no… era più grande l’amore per la persona con cui ho ancora la fortuna di condividere la vita ;)

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