e la nebbia arrivò
il sole.
che bel sole che c’era questa mattina.
proprio una di quelle giornate che quando guardi fuori,
ti dici : appena ho finito esco e me la godo questa giornata.
e poi,
e poi riguardi fuori e una strana nebbia improvvisa,
silenziosa, disarmante, ha preso posto tutto intorno a te,
alla casa, alle macchine.
e tutto e più..sfumato, meno chiaro, meno e basta.
e poi c’è janis che con la sua calda, ma allo stesso tempo
graffiante e ruvida, voce mi accompagna nel mio osservare questa
strana, densa e inaspettata nebbia.
“Down on me, down on me,
Looks like everybody in this whole round world
They’re down on me”
e io guardo fuori ed è tutto sempre più bianco,
ogni tanto i fari di qualche macchina spezzano
quel muro di incosistente nulla, ma poi tutto torna come prima.
e improvvisamente mi sembra di non essere più neanche qui.
potrei essere ovunque, ma con questa nebbia ovunque potrebbe
essere nessun posto e nessun posto ovunque.
e allora decido che è meglio non muoversi,
che è meglio restare qua alla finestra a guardare la nebbia,
senza più pensieri, perchè a quelli ci pensa janis a darci sfogo.
io semplicemente spengo la luce, chiudo gli occhi e volo via.
e il resto è nebbia..
chia