{"id":3326,"date":"2016-11-11T00:51:59","date_gmt":"2016-11-10T23:51:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/?p=3326"},"modified":"2020-02-26T20:30:52","modified_gmt":"2020-02-26T19:30:52","slug":"smart-working-istruzioni-per-luso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/","title":{"rendered":"Smart Working istruzioni per l\u2019uso"},"content":{"rendered":"\n<p>Ho un ufficio, raramente ho una scrivania dedicata a me. Quello che vi voglio lasciare in questo articolo \u00e8 il perch\u00e9 di questa scelta, cosa abbiamo imparato in ideato sullo Smart Working e come l\u2019abbiamo messo in pratica.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube alignwide wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\" data-amp-layout=\"responsive\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"580\" height=\"327\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/thAvcDrf870?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=en-US&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Come siamo arrivati a fare Smart Working<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo aperto <a href=\"http:\/\/www.ideato.it\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">ideato<\/a> ad inizio 2008. In azienda eravamo in tre, pieni di belle speranze, di entusiasmo e con un ufficio microscopico. Siccome nella divisione dei ruoli a me tocc\u00f2 fare il commerciale\/consulente, fin dai primi giorni, gran parte della mia attivit\u00e0 lavorativa \u00e8 stata al di fuori dell\u2019ufficio. Certo, ogni tanto mi capitava di passare qualche giorno in ufficio, ma non era la mancanza di una postazione fissa a fermarmi dallo svolgere le mie attivit\u00e0. C\u2019erano sempre il divanetto in sala relax, la (micro) sala riunioni, qualche altra scrivania lasciata libera o, alla peggio, il bar.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"580\" height=\"436\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-Rryd7gk0TEjD1uo3EO_9Pg.png?resize=580%2C436\" alt=\"\" class=\"wp-image-3329\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-Rryd7gk0TEjD1uo3EO_9Pg.png?w=699&amp;ssl=1 699w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-Rryd7gk0TEjD1uo3EO_9Pg.png?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption>ho un ufficio, non ho una scrivania\u2026 ma ho tazze bellissime<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ad un certo punto, un paio d\u2019anni dopo, cresciamo in numero e di conseguenza decidiamo di trasferirci. Ingrandiamo l\u2019ufficio passando da 70 metri quadri a 250 metri quadri. Anche in questo nuovo ufficio, la scrivania per me non fu una priorit\u00e0. Come per il precedente ufficio mi trovai a vagare per le varie stanze, non tanto perch\u00e9 non ci fosse spazio, ma quanto perch\u00e9 preferivo favorire la comunicazione a chi aveva bisogno di stare vicino operativamente o per stare io stesso a contatto con pi\u00f9 persone possibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo atteggiamento, non solo mio ma condiviso nell\u2019azienda, ci ha spinto a fare qualche ragionamento in pi\u00f9 su quello che \u00e8 il mondo del Remote Working ed a come lo stavamo affrontando in ideato.<\/p>\n\n\n\n<p>Aggiungo che non siamo una azienda interamente diffusa, cio\u00e8 senza una sede fisica e su pi\u00f9 fusi orari. Ma anzi abbiamo una sede, adesso di quasi 400mq, a Cesena, abbiamo aperto un <a href=\"http:\/\/www.cowo42.com\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">coworking nelle Marche<\/a> ed abbiamo diverse postazioni nei coworking sparsi per il territorio italiano. La <em>nostra esigenza<\/em> \u00e8 quindi quella di permettere a tutti gli <em>ideatos<\/em> di lavorare da dove vogliono sapendo che questa scelta non impatter\u00e0 con la quotidianit\u00e0 del nostro operato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non esiste una scienza certa, e cos\u00ec come ideato sta investendo per trovare la sua ricetta, molte altre aziende lo stanno implementando con modalit\u00e0 radicalmente diverse e verticalizzate sulle specifiche esigenze.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Telelavoro<\/h3>\n\n\n\n<p>Uno dei primi ragionamenti che abbiamo fatto \u00e8 stato sul nome. Il Remote Working letteralmente tradotto in italiano \u00e8 il vecchio, caro e soprattutto normato: <em>telelavoro<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il telelavoro ti impone di lavorare in un luogo definito e stabile, casa tua normalmente, con la sedia a norma sulla legge sulla sicurezza 81\/08 (erede della famosa 626), il tavolo ad una certa altezza, la connessione che deve essere di un certo modo e gli strumenti aziendali che non si possono mischiare con gli strumenti personali con un impianto burocratico da tenere in considerazione non banale. Anche a livello contrattuale bisogna definire cosa e come funziona la prestazione da telelavoratore creando non pochi problemi quando si provano ad affrontare temi di smart working, mobilit\u00e0 fino ad arrivare al <em>lavoro nomade<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Siccome il telelavoro non rappresentava il modo di lavorare che volevamo impostare in azienda, decidemmo di approfondire temi relativi alla produttivit\u00e0 personale e alla libert\u00e0 d\u2019azione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Smart Working<\/h3>\n\n\n\n<p>Ci affacciammo quindi allo smart working. Quanto parliamo di Smart Working non stiamo, implicitamente, dicendo di arredare una stanza del nostro appartamento come ufficio o di spostare le 8 ore lavorative in una nuova sede. Stiamo parlando di un concetto radicalmente diverso di intendere il lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Smart Working \u00e8 una pratica che si sta diffondendo sempre di pi\u00f9 nelle societ\u00e0 che operano nei cosiddetti <em>Knowledge Works<\/em>, o lavori di ingegno. Cio\u00e8 tutti quegli ambiti lavorativi (grafica, design, sviluppo software, consulenza) che si basano, prevalentemente, sull\u2019uso del proprio cervello coadiuvato da strumenti digitali e software e che non hanno necessit\u00e0, se non saltuariamente, di accedere a strumentazioni fisiche vere e proprie (ad esempio plotter per i grafici o stampanti 3d per gli designer) o di doversi incontrare fisicamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Provando ad usare la definizione di smart working estrapolata da uno dei gruppi di lavoro di <a href=\"http:\/\/osservatorio.net\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">osservatorio.net<\/a> possiamo affermare che <em>\u00e8 una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilit\u00e0 e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"580\" height=\"434\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-MF4Hwnl7n_E8IT8r1Y5j2A.png?resize=580%2C434\" alt=\"Smart Working, definizione\" class=\"wp-image-3333\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-MF4Hwnl7n_E8IT8r1Y5j2A.png?w=695&amp;ssl=1 695w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-MF4Hwnl7n_E8IT8r1Y5j2A.png?resize=300%2C224&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption>Smart Working, la definizione dell\u2019Osservatorio Digitale<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E\u2019 molto importante mettere in evidenza i temi della <strong>restituzione del tempo<\/strong> e <strong>della maggiore responsabilizzazione<\/strong> delle persone. Infatti se da una parte l\u2019azienda si sensibilizza per offrire ai propri dipendenti maggiori spazi d\u2019azione per gestirsi al meglio le giornate lavorative dall\u2019altra parte questi ultimi devono prendersi la responsabilit\u00e0 delle scelte che prendono e che non devono, in alcun modo, impattare sulle performance lavorative.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Lo Smart Working si sta naturalmente affermando anche in Italia come un concetto riconosciuto e compreso, sdoganandosi progressivamente da quello di telelavoro. Le implicazioni di questo cambiamento sono enormi e riguardano non solo aziende e persone ma anche le citt\u00e0 e gli spazi urbani. Smart Working significa infatti poter lavorare non solo da casa ma anche in altri ambienti come aeroporti, spazi di coworking, bar e sale di attesa nelle stazioni e questo genera delle implicazioni positive sulla mobilit\u00e0 urbana oltre che sull\u2019inquinamento.?\u2014?Osservatorio sullo Smart Working&nbsp;2015<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Agile Working<\/h3>\n\n\n\n<p>Ulteriore evoluzione, se cos\u00ec vogliamo definirla, del mondo del lavoro intelligente \u00e8 l\u2019<a href=\"http:\/\/www.agile.org.uk\/what-is-agile-working\/\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Agile Working<\/a>. Da non confondersi con le metodologie agili del mondo dello sviluppo software, ma che pone le sue radici nella <strong>flessibilit\u00e0 degli strumenti<\/strong> ed nell\u2019<strong>efficienza erogata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 il lavoro agile \u00e8 <em>quel processo che porta le persone a definire i processi, le tecnologie, i giusti tempi e luoghi per realizzare determinate attivit\u00e0 nei modi pi\u00f9 efficienti ed efficaci <\/em>non si parla solo di restituzione del tempo ma anche di scelta degli strumenti di lavoro in base al contesto lavorativo, a prescindere da quelle che potrebbero essere imposizioni aziendali cadute dall\u2019alto. Con forti ricadute sia di costi di gestione che operativi nel caso in cui le persone abbiano continui context switch da un progetto ad un altro con subset di strumenti, metodologie e processi differenti che portano a rivedere il processo produttivo dell\u2019intera azienda al fine di abbracciare questa modalit\u00e0 di lavoro nel migliore dei modi.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 interessante, ed importante, notare come proprio l\u2019Agile Working abbia preso piede sul territorio italiano entrando nel <a href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/17\/DDLPRES\/964506\/index.html?part=ddlpres_ddlpres1-articolato_articolato1-capo_capo2\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">ddl 2233<\/a> approvato questo novembre con punti discutibili (forse pi\u00f9 nel modo che nel concetto) come l\u2019obbligo di presenziare nella sede dell\u2019azienda con cadenza certa per non rischiare disaffezione verso i propri i colleghi\/l\u2019impresa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le giuste motivazioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Ribadendo quanto scritto in precedenza gran parte di queste modalit\u00e0 di lavoro distribuito nascono in ambienti dove non \u00e8 la co-locazione delle persone a dare forti vantaggi cos\u00ec come non c\u2019\u00e8 necessit\u00e0 di accedere a strumentazione fisica (o particolarmente costosa).<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che pi\u00f9 deve essere ricercato \u00e8 la miglior qualit\u00e0 della vita lavorativa delle persone associata, in maniera indissolubile, ai risultati che vengono portati sul lavoro. E\u2019 un modo di lavorare pi\u00f9 orientato ai risultati ottenuti piuttosto che al mero monte ore lavorato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto \u00e8 spostato quindi totalmente sul valore erogato alla nostra azienda. Questo principio \u00e8 sicuramente molto forte da accettare in un ambiente dominato da contratti che nascono nel mondo industriale del dopoguerra, che, sostanzialmente, non hanno visto reali evoluzioni fino ad oggi e che non riescono a ragionare in termini di <em>Knowledge Working <\/em>dove \u00e8 difficile essere produttivo per otto ore di fila senza far staccare il cervello su altri temi o dove molte delle attivit\u00e0 richiedono studio ed aggiornamento continuo prima, dopo e durante il loro svolgimento.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Il concetto cardine \u00e8 che nel nostro mondo lavorativo bisognerebbe puntare al risultato pi\u00f9 che alle ore per ottenerlo.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Se viene raggiunto lo stesso risultato in meno tempo, si avr\u00e0 pi\u00f9 tempo da dedicare ad un altro genere di attivit\u00e0 lavorative che portano valore non solo all\u2019azienda ma anche all\u2019individuo; come la sperimentazione di pratiche\/prodotti innovativi, lo studio per prendere una certificazione e\/o per migliorare i processi produttivi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"580\" height=\"1158\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-q5XRbYqclOgdQt1LHDEq_g-700x1397.jpeg?resize=580%2C1158\" alt=\"Smart Working, come funziona\" class=\"wp-image-3334\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-q5XRbYqclOgdQt1LHDEq_g.jpeg?resize=700%2C1397&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-q5XRbYqclOgdQt1LHDEq_g.jpeg?resize=150%2C300&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-q5XRbYqclOgdQt1LHDEq_g.jpeg?resize=768%2C1532&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-q5XRbYqclOgdQt1LHDEq_g.jpeg?resize=770%2C1536&amp;ssl=1 770w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-q5XRbYqclOgdQt1LHDEq_g.jpeg?resize=1027%2C2048&amp;ssl=1 1027w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-q5XRbYqclOgdQt1LHDEq_g.jpeg?w=1200&amp;ssl=1 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption>Lo smart working \u00e8 diverso dal telelavoro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Se le pratiche di Smart Working ed Agile Working non impongono, per loro natura, la distribuzione del personale di una azienda sul territorio (o su fusi orari differenti), se bisogna affiancarle al Remote Working le cose cambiano un poco. Ecco perch\u00e9 diventa indispensabile individuare i corretti strumenti di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I giusti strumenti<\/h3>\n\n\n\n<p>Prima di parlare dei <em>giusti strumenti<\/em>, o gli <em>Unified Collaboration &amp; Communication tool<\/em> usando un termine consolidato<em>, <\/em>\u00e8 importante introdurre un altro concetto, quello dell\u2019approccio <em>Remote First <\/em>relativo alla scelta degli stessi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Remote First<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per Remote First si indica il principio secondo il quale un determinato programma, procedura o strumento debba poter prima di tutto funzionare online e poi in co-presenza. Per fare un esempio molto semplice possiamo far rientrare l\u2019email in questa categoria perch\u00e9 \u00e8 facilmente utilizzabile da qualsiasi device. Ma cosa succede se l\u2019indirizzo di posta elettronica in questione \u00e8 accessibile solo dietro autenticazione alla rete interna dell\u2019azienda (ad esempio tramite VPN)? Che non potr\u00e0 pi\u00f9 essere considerata pronta all\u2019uso da remoto e quindi dovr\u00e0 essere declassata tra gli strumenti di comunicazione. Allo stesso modo quando da un team deve essere scelta un\u2019applicazione, il principale criterio sar\u00e0 quello di permetterne l\u2019uso dal maggior numero di device presenti nell\u2019ecosistema aziendale (smartphone, tablet, computer) al fine che ogni utente abbia almeno un modo per accedervi da remoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Diventa quindi prioritario ragionare con il principio di Remote First anche sul modo di comunicare. Ricordandosi che se vengono scambiate informazioni importanti davanti alla macchinetta del caff\u00e8, queste non raggiungeranno le persone dislocate sul territorio e che quindi anche il semplice passarsi una informazione al di fuori delle piattaforme individuate pu\u00f2 comportare la perdita di conoscenza nell\u2019azienda. Questo pu\u00f2 portare, ad esempio, a scenari contro-intuitivi in cui \u00e8 necessario usare uno strumento di chat anche tra persone co-locate nello stesso ufficio ed a pochi metri (se non centimetri) di distanza.<\/p>\n\n\n\n<p>I principi di Remote First possono portare a soluzioni diametralmente opposte in base all\u2019esigenza dell\u2019azienda. Se da un lato, ad esempio, una azienda pu\u00f2 scegliere di virtualizzare tutti i propri sistemi in modo che possano essere utilizzati da un comune browser, dall\u2019altra parte molte startup scelgono di abbandonare il mondo delle applicazioni legacy per optare a piattaforme di collaborazione online come G-Suite, Office 365 o Zoho, o a fornire i propri dipendenti dell\u2019hardware dedicato per svolgere i compiti a loro attribuiti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CyberSecurity<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro tema molto caldo riguardo gli strumenti utili alla collaborazione distribuita \u00e8 l\u2019aumento dei rischi di diffusione di informazioni riservate. Se questo pu\u00f2 essere, parzialmente, prevenuto con una corretta formazione dei dipendenti, criptando i filesystem ed imponendo sistemi di autenticazione a due fattori (2FA) il rischio rimane comunque molto alto e spesso \u00e8 un vero e proprio freno al processo di trasformazione delle imprese.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I tempi della comunicazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando si parla di lavoro distribuito si deve innanzitutto comprendere che la comunicazione tra le persone di un team pu\u00f2 avvenire secondo tre principi (o velocit\u00e0). La comunicazione in tempo reale, quella asincrona e quella statica, o offline.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comunicazione in tempo reale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La comunicazione in tempo reale \u00e8 quella a cui siamo abituati tutti noi fin dalla nascita: abbiamo qualcuno di fronte, chiediamo qualcosa ed otteniamo (si spera) una risposta. Allo stesso modo riunioni, incontri, telefonate rientrano tutte nel principio della comunicazione in tempo reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa succede se il nostro interlocutore \u00e8 a centinaia di Km di distanza? E soprattutto se durante la discussione dobbiamo, non solo spiegare a parole, ma aiutarci con immagini, schemi o anche solo scarabocchi sul classico foglio di carta? In questo il team dovr\u00e0 aver identificato per tempo i corretti strumenti e li dovr\u00e0 aver messi a disposizione delle persone, formate (per di pi\u00f9) al corretto utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti noi sappiamo quanto sia snervante una conference call fatta con gli strumenti sbagliati (dove una connettivit\u00e0 inadeguata pu\u00f2 rientrare nella casistica), ecco perch\u00e9 darsi delle regole chiare e condivise su come gestire la comunicazione in tempo reale pu\u00f2 fare la differenza nel recepire le informazioni principali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio condividere prima di una call (o di un meeting) la scaletta della discussione, far chiudere la riunione con un riassunto scritto e condiviso di quanto emerso e\/o stabilito. Ridurre il tempo di questo genere di incontri al minimo indispensabile, spostando poi gli approfondimenti su altri canali che permettano di rispondersi in differita e di allegare materiale a corredo, sono solo alcune delle buone pratiche della comunicazione in tempo reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei concetti cardine di questa velocit\u00e0 di comunicazione \u00e8 l\u2019empatia. Infatti \u00e8 pi\u00f9 semplice comprendere lo stato d\u2019animo di una persona se ce la abbiamo davanti, e se abbiamo un dubbio, che non sappiamo esprimere bene in maniera scritta, una telefonata (o meglio un incontro) ci permettono di risolverlo molto in fretta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comunicazione asincrona<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La comunicazione asincrona \u00e8 quella che necessita di una risposta senza per\u00f2 imporre un vincolo temporale definito. Gli SMS ne sono un esempio lampante, cos\u00ec come anche le email, i sistemi di chat, i sistemi per gestire ticket sono tutti strumenti che fanno della comunicazione asincrona il loro cavallo di battaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima cosa da tenere a mente \u00e8 che essendo, appunto, asincrona non ci si pu\u00f2 aspettare una risposta in tempi immediati o certi. Inoltre \u00e8 importante imparare a non disperdere il discorso su pi\u00f9 media contemporaneamente (ie. mail, chat e whatsapp) ed ad aspettare la risposta dei propri interlocutori prima di procedere nel discorso. In caso di necessit\u00e0 di risposta certa (ma anche dell\u2019avvenuta lettura) \u00e8 importante definire un metodo di lavoro comune; alcune pratiche ad esempio chiedono di compilare sondaggi online, altre di aggiungere un feedback alla comunicazione. Altri strumenti, come ad esempio whatsapp, informano chi ha visto o meno il messaggio. Dare come presupposto che tutti leggeranno l\u2019informazione, senza aver stabilito un protocollo di intesa, non porter\u00e0 mai buoni risultati.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli strumenti di comunicazione asincrona sono i pi\u00f9 diffusi e, in questo periodo storico, stanno vivendo un vero e proprio rinascimento grazie anche all\u2019introduzione di sistemi di chat integrate a software di terze parti come Slack o HipChat. Colossi come Google (con Hangout, Allo, ed un ormai defunto G+), Microsoft (con un rivisitato Skype ed il nuovissimo Teams) e Facebook (con Workplaces) si stanno cercando di posizionare sul mercato con soluzioni multipiattaforma e pi\u00f9 o meno integrabili con l\u2019esterno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019uso, e la scelta, di questi strumenti ogni azienda ha, giustamente, creato una propria metodologia. Se ad esempio in Automattic tutto avviene in chat o su uno specifico blog (tutto il processo \u00e8 illustrato nell\u2019ottimo <a href=\"http:\/\/amzn.to\/2eKChzd\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><em>The year without pants<\/em><\/a>), in BaseCamp (come ci viene spiegato in <a href=\"http:\/\/amzn.to\/2eoTIdb\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><em>Remote: Office not required<\/em><\/a>) lo strumento che la fa da padrone \u00e8 il software che da il nome alla stessa azienda. E\u2019 possibile usare un approccio misto con l\u2019email per le comunicazioni di massa (che non necessitano di feedback) e la chat per quelle dirette, ma non si pu\u00f2, e deve, dire che esista il <em>metodo perfetto.<\/em> Ogni azienda pu\u00f2 solo scegliere da un insieme di buone pratiche che possono essere mappate, o meno, nel proprio processo lavorativo rischiando addirittura di alterarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un suggerimento sempre attuale \u00e8 quello di non utilizzare pi\u00f9 strumenti per lo stesso scopo. Questo eviter\u00e0 la creazione di continuo rumore di fondo nella comunicazione di un gruppo di lavoro (ad esempio configurando sistemi di alert che non filtrino solo gli avvisi importanti ma che mostrino tutto quello che succede).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comunicazione statica (o offline)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima forma di comunicazione \u00e8 quella statica, cio\u00e8 quella che necessita di essere modificata molto poco e che ha il ruolo di mantenere la conoscenza aziendali alla portata di tutti. Questa attivit\u00e0 pu\u00f2 essere portata avanti in diversi modi; con repository di informazioni destrutturate (ad esempio con file caricato su Dropbox, Google Drive, Microsoft OneDrive, etc) o con l\u2019uso di sistemi di knowledge management pi\u00f9 evoluti (un qualsiasi motore di wiki, sharepoint, BaseCamp, etc).<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro punto importante \u00e8 che alcune delle informazioni che appartengono a questo gruppo normalmente devono poter essere accedute anche in caso di mancanza di connettivit\u00e0 creando di fatto copie locali, da sincronizzare se modificate, dei documenti aziendali.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Una Knowledge Base non aggiornata o che non permetta di cercare contenuti specifici non ha senso di esistere.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Gestire bene l\u2019architettura delle informazioni, renderle facilmente ricercabili ed <strong>aggiornabili<\/strong> \u00e8 quindi la priorit\u00e0 di chi dovr\u00e0 mantenere la Knowledge Base.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Push Notification<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro strumento a supporto della condivisione delle informazioni in azienda \u00e8 l\u2019utilizzo di notifiche <em>Push,<\/em> cio\u00e8 inviate in autonomia dal sistema ed innescate da un particolare evento (ad esempio la chiusura di un ticket).<\/p>\n\n\n\n<p>Le Push Notification, se ben implementate e filtrate, aiutano a far emergere il <em>non detto<\/em> dell\u2019operativit\u00e0 giornaliera. Chi ha fatto cosa e quando, se c\u2019\u00e8 bisogno di un ulteriore intervento o anche se \u00e8 tempo di festeggiare il completamento di un progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte se implementate senza rigore diventano uno strumento di entropia, con centinaia (se non migliaia) di messaggi inutili che nascondono le vere informazioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per molti ma non per&nbsp;tutti<\/h3>\n\n\n\n<p>Tralasciando i problemi infrastrutturali, che il nostro paese sta (troppo) lentamente risolvendo, le aziende devono essere consapevoli dei cambiamenti che devono affrontare.<\/p>\n\n\n\n<p>Avere, o lavorare in, una azienda che vuole abbracciare lo Smart Working non \u00e8 alla portata di tutti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"580\" height=\"430\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-MLlLZX7XWDXBN3yeRt0F9Q.png?resize=580%2C430\" alt=\"remote working non \u00e8 economico\" class=\"wp-image-3335\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-MLlLZX7XWDXBN3yeRt0F9Q.png?w=695&amp;ssl=1 695w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-MLlLZX7XWDXBN3yeRt0F9Q.png?resize=300%2C222&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption>fare remote working non significa risparmiare sull\u2019ufficio<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Da una parte ci sono espliciti vincoli dati dalla tipologia del lavoro, dagli investimenti da fare sia in tecnologia che sugli spazi, che sulla formazione delle persone, dall\u2019altra ci si pu\u00f2 scontare con le necessit\u00e0 del singolo individuo: di volere un rapporto diretto con i propri collaboratori, di ridurre la pressione di <em>dover rendere partecipi le persone del proprio operato<\/em> o anche di preferire un lavoro meno responsabilizzante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019HR <em>Smart<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro dei temi caldi che si sta discutendo, e che deriva anche dalla bolla tecnologica dell\u2019ultimo decennio, \u00e8 che c\u2019\u00e8 una totale disaffezione dei dipendenti per il luogo di lavoro. Nella Silicon Valley (e di riflesso in Inghilterra) la figura del dipendente \u00e8 sempre pi\u00f9 sostituita da quella del <em>contractor<\/em>, il quale ha tempo di permanenza inferiore all\u2019anno all\u2019interno di una azienda. Questo comporta continui costi di formazione, allineamento del personale e hiring che, non solo rallentano il processo produttivo ma, rischiano di far perdere il know how acquisito su nuovi processi\/progetti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"580\" height=\"435\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-D0c_ThZqP8BHTGPXznFBJw.png?resize=580%2C435\" alt=\"comportamenti positivi\" class=\"wp-image-3332\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-D0c_ThZqP8BHTGPXznFBJw.png?w=695&amp;ssl=1 695w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-D0c_ThZqP8BHTGPXznFBJw.png?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il lavoro dell\u2019HR si sta sempre pi\u00f9 trasformando da ruolo con prevalente valenza amministrativa ad una figura che facilita l\u2019integrazione ed il coinvolgimento delle persone in azienda, identificando i sintomi che potrebbero portare l\u2019abbandono del luogo di lavoro e premiando i comportamenti meritevoli al di fuori del solo contesto operativo (ad esempio mettendo in evidenza e premiando chi aiuta la crescita professionale di un proprio collega o anche semplicemente propone attivit\u00e0 comuni).<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><a href=\"http:\/\/amzn.to\/2eKCBOA\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><em>\u201cWe\u2019ve always take the position that money is only something you can lose on,\u201d Cannon-Brookes told me. \u201cIf you don\u2019t pay enough, you can lose people. But beyond that, money is not a motivator. What matters are these other features.\u201d?\u2014?<\/em><strong><em>Founder of Atlassian<\/em><\/strong>,<strong><em> tratto da Drive di Daniel&nbsp;Pink.<\/em><\/strong><\/a><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il ruolo dei responsabili HR che lavorano in una azienda \u201c<em>Smart<\/em>\u201d \u00e8 anche quello di coinvolgere in specifiche attivit\u00e0 comuni un singolo team o tutta l\u2019azienda per rafforzare i rapporti interpersonali. Senza scadere nel <em>rafting<\/em>, o le altre attivit\u00e0 di team building cos\u00ec di moda negli anni 90, si parla di <strong>attivit\u00e0 di co-creazione<\/strong> che possono spaziare dai processi impresa, a nuovi modelli di business e fino ad arrivare al lavorare insieme al miglioramento del welfare aziendale stesso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Smart Office<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abilitare le persone a lavorare secondo questi principi significa anche offrire loro degli spazi adeguati. Ricordo come Smart Working non sia indissolubilmente legato al Remote Working, pertanto anche i <em>vecchi spazi <\/em>devono essere progettati al fine di favorire flessibilit\u00e0 e comunicazione tra le persone, possibilmente in un ambiente piacevole (senza per\u00f2 dimenticarsi di garantire una connettivit\u00e0 adeguata).<\/p>\n\n\n\n<p>Aziende come Nestl\u00e9, Autogrill, Unicredit o American Express stanno radicalmente modificando gli uffici tradizionali introducendo aree di lavoro innovative e spazi consueti ripensati in modo nuovo: anche il ristorante aziendale, il bar e le aree break, infatti, sono concepiti per favorire l\u2019incontro e lo scambio di idee fra colleghi e attrezzate per lavorarvi in gruppo o da soli.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <em>Quiet Room<\/em> o i <em>Phone Boots<\/em> (vere e proprie riedizioni in chiave moderna delle vecchie cabine telefoniche) diventano uno spazio indispensabile per chi ha l\u2019esigenza di fare call senza disturbare i propri colleghi o per fare micro riunioni che necessitano di una certa privacy.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Evoluzione del processo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho ripetuto pi\u00f9 volte come non esista una scienza certa, lo Smart Working appartiene a quel ramo delle competenze pi\u00f9 vicino alle pratiche emergenti che a quello di pratiche consolidate. Pertanto diventa necessario, se non addirittura obbligatorio, misurare i miglioramenti introdotti di volta in volta e fare continui esperimenti al fine di validarne le ipotesi fatte.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per concludere<\/h3>\n\n\n\n<p>Facciamo quindi un breve riassunto di quanto scritto finora.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Fare Smart Working non significa fare telelavoro, cio\u00e8 non c\u2019\u00e8 un\u2019imposizione fissa di orario, luogo o strumenti ma \u00e8 un metodo di lavoro dinamico e che si adatta alle esigenze delle persone, responsabilizzandole, ed a raggiungere gli obiettivi aziendali nel pi\u00f9 efficace dei modi.<\/li><li>Potete fare Smart Working anche senza essere una azienda diffusa su 12 fusi orari o senza sede. Cos\u00ec come potete essere <em>Remote ready <\/em>se nel disegnare i vostri processi e scegliere i vostri strumenti ragionate in ottica di <em>Remore First<\/em>.<\/li><li>Non esiste una ricetta sicura per fare una transizione aziendale allo Smart Working, esistono per\u00f2 delle buone pratiche che possono essere ricucite sul proprio modus operandi.<\/li><li>Come per molte cose, la comunicazione \u00e8 alla base di tutto. Imparate a capire quale sia <em>la velocit\u00e0 della comunicazione<\/em> da usare nei vari contesti ed a farlo correttamente e continuamente.<\/li><li>Fare bene <strong>Smart Working significa investire tempo e denaro in tecnologia, spazi, formazione e persone<\/strong>. Pensare di poter far cadere dall\u2019alto regole di comportamento o strumenti senza aver facilitato un processo di crescita professionale dei dipendenti \u00e8 un approccio na\u00ecve e potenzialmente dannoso alla morale aziendale (se non all\u2019intero business).<\/li><li>Il ruolo dell\u2019HR deve trasformarsi radicalmente e deve lavorare su valori pi\u00f9 vicini alla empatia e coinvolgimento delle persone, che alla mera busta paga.<\/li><li>Se pensate di essere arrivati ad ottenere un buon processo operativo, \u00e8 ora di rimetterlo in discussione e di fare piccoli esperimenti per migliorarlo ulteriormente.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\"><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho un ufficio, raramente ho una scrivania dedicata a me. Quello che vi voglio lasciare in questo articolo \u00e8 il perch\u00e9 di questa scelta, cosa abbiamo imparato in ideato sullo Smart Working e come l\u2019abbiamo messo in pratica.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3331,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"Smart Working istruzioni per l\u2019uso, talk ed esperienze passate di come ho portato le buone pratiche di Smart (e Remote) Working in una mia azienda","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[2261,5],"tags":[2263,2266,2267,2265,2264,2262],"class_list":["post-3326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-smartworking","category-tecnologia","tag-agileworking","tag-digitaltransformation","tag-medium","tag-remotefirst","tag-remoteworking","tag-smartworking"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Smart Working istruzioni per l\u2019uso - Fullo<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Smart Working istruzioni per l\u2019uso - Fullo\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Ho un ufficio, raramente ho una scrivania dedicata a me. Quello che vi voglio lasciare in questo articolo \u00e8 il perch\u00e9 di questa scelta, cosa abbiamo imparato in ideato sullo Smart Working e come l\u2019abbiamo messo in pratica.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Fullo\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-11-10T23:51:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-02-26T19:30:52+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"695\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"520\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Francesco Fullone\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@fullo\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@fullo\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Francesco Fullone\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Francesco Fullone\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/24e91bc6caea6c411a8668df5639428c\"},\"headline\":\"Smart Working istruzioni per l\u2019uso\",\"datePublished\":\"2016-11-10T23:51:59+00:00\",\"dateModified\":\"2020-02-26T19:30:52+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/\"},\"wordCount\":3735,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/24e91bc6caea6c411a8668df5639428c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/11\\\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1\",\"keywords\":[\"agileworking\",\"digitaltransformation\",\"medium\",\"remotefirst\",\"remoteworking\",\"smartworking\"],\"articleSection\":[\"SmartWorking\",\"tecnologia\"],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/\",\"name\":\"Smart Working istruzioni per l\u2019uso - Fullo\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/11\\\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1\",\"datePublished\":\"2016-11-10T23:51:59+00:00\",\"dateModified\":\"2020-02-26T19:30:52+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/11\\\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/11\\\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1\",\"width\":695,\"height\":520,\"caption\":\"Smart Working, istruzioni per l'uso\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/2016\\\/11\\\/11\\\/smart-working-istruzioni-per-luso\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Smart Working istruzioni per l\u2019uso\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/\",\"name\":\"Fullo\",\"description\":\"nulla e&#039; impossibile per chi non lo deve fare!\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/24e91bc6caea6c411a8668df5639428c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/24e91bc6caea6c411a8668df5639428c\",\"name\":\"Francesco Fullone\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/10\\\/hawiaina-gold-circled-white.png?fit=622%2C622&ssl=1\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/10\\\/hawiaina-gold-circled-white.png?fit=622%2C622&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/10\\\/hawiaina-gold-circled-white.png?fit=622%2C622&ssl=1\",\"width\":622,\"height\":622,\"caption\":\"Francesco Fullone\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/10\\\/hawiaina-gold-circled-white.png?fit=622%2C622&ssl=1\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.fullo.net\",\"https:\\\/\\\/www.linkedin.com\\\/in\\\/fullo\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/fullo\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.fullo.net\\\/blog\\\/author\\\/fullo\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Smart Working istruzioni per l\u2019uso - Fullo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"Smart Working istruzioni per l\u2019uso - Fullo","og_description":"Ho un ufficio, raramente ho una scrivania dedicata a me. Quello che vi voglio lasciare in questo articolo \u00e8 il perch\u00e9 di questa scelta, cosa abbiamo imparato in ideato sullo Smart Working e come l\u2019abbiamo messo in pratica.","og_url":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/","og_site_name":"Fullo","article_published_time":"2016-11-10T23:51:59+00:00","article_modified_time":"2020-02-26T19:30:52+00:00","og_image":[{"width":695,"height":520,"url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1","type":"image\/png"}],"author":"Francesco Fullone","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@fullo","twitter_site":"@fullo","twitter_misc":{"Written by":"Francesco Fullone","Est. reading time":"19 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/"},"author":{"name":"Francesco Fullone","@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/#\/schema\/person\/24e91bc6caea6c411a8668df5639428c"},"headline":"Smart Working istruzioni per l\u2019uso","datePublished":"2016-11-10T23:51:59+00:00","dateModified":"2020-02-26T19:30:52+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/"},"wordCount":3735,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/#\/schema\/person\/24e91bc6caea6c411a8668df5639428c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1","keywords":["agileworking","digitaltransformation","medium","remotefirst","remoteworking","smartworking"],"articleSection":["SmartWorking","tecnologia"],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/","url":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/","name":"Smart Working istruzioni per l\u2019uso - Fullo","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1","datePublished":"2016-11-10T23:51:59+00:00","dateModified":"2020-02-26T19:30:52+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/#primaryimage","url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1","width":695,"height":520,"caption":"Smart Working, istruzioni per l'uso"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2016\/11\/11\/smart-working-istruzioni-per-luso\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Smart Working istruzioni per l\u2019uso"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/#website","url":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/","name":"Fullo","description":"nulla e&#039; impossibile per chi non lo deve fare!","publisher":{"@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/#\/schema\/person\/24e91bc6caea6c411a8668df5639428c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/#\/schema\/person\/24e91bc6caea6c411a8668df5639428c","name":"Francesco Fullone","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/hawiaina-gold-circled-white.png?fit=622%2C622&ssl=1","url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/hawiaina-gold-circled-white.png?fit=622%2C622&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/hawiaina-gold-circled-white.png?fit=622%2C622&ssl=1","width":622,"height":622,"caption":"Francesco Fullone"},"logo":{"@id":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/hawiaina-gold-circled-white.png?fit=622%2C622&ssl=1"},"sameAs":["http:\/\/www.fullo.net","https:\/\/www.linkedin.com\/in\/fullo","https:\/\/x.com\/fullo"],"url":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/author\/fullo\/"}]}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-SOw_OIuvl68v7z19KD-URA.png?fit=695%2C520&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p3OSc1-RE","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2979,"url":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2012\/03\/22\/da-web-agency-a\/","url_meta":{"origin":3326,"position":0},"title":"Da web agency a&#8230;","author":"Francesco Fullone","date":"22\/03\/2012","format":false,"excerpt":"Ho tenuto questo speech all'ottimo php.to.start di Torino, ricevendo molti feedback interessanti. Preparandolo mi sono accorto come in ideato le idee cardini della filosofia lean fossero presenti prima ancora che quest'ultima diventasse un qualcosa di mainstream. Tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi anni infatti \u00e8 basato sul concetto di\u2026","rel":"","context":"In &quot;di tutto un po'&quot;","block_context":{"text":"di tutto un po'","link":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/category\/di-tutto-un-po\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":3361,"url":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2019\/04\/30\/papere\/","url_meta":{"origin":3326,"position":1},"title":"Papere","author":"Francesco Fullone","date":"30\/04\/2019","format":false,"excerpt":"Oggi ho tenuto una mini sessione di Lego Serious Play nella classe della scuola materna di mia figlia. Come al solito il primo esercizio che ho proposto, quello di riscaldamento, ed il mio preferito, \u00e8 stato quello della Papera. In 10 minuti avevo 28 papere, disposte a 4 a 4\u2026","rel":"","context":"In &quot;eventi&quot;","block_context":{"text":"eventi","link":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/category\/eventi\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/58800388_10156140323055779_2724087637462745088_o.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/58800388_10156140323055779_2724087637462745088_o.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/58800388_10156140323055779_2724087637462745088_o.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=525%2C300 1.5x, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/58800388_10156140323055779_2724087637462745088_o.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/58800388_10156140323055779_2724087637462745088_o.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":2620,"url":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2009\/04\/13\/ideato-phptest-fest-e-phpday\/","url_meta":{"origin":3326,"position":2},"title":"Ideato, phpTest Fest e phpDay","author":"Francesco Fullone","date":"13\/04\/2009","format":false,"excerpt":"Ideato ha ufficialmente annunciato, prima per bocca di Francesco nella mailing list del GrUSP, e poi tramite un post del sottoscritto sul sito blog dell'azienda che parteciper\u00e0 ufficialmente al phpTestFest. Cos'\u00e8 il phpTestFest? E' essenzialmente una iniziativa che punta a migliorare la qualit\u00e0 del linguaggio introducendo dei test unitari sul\u2026","rel":"","context":"In &quot;lifehack&quot;","block_context":{"text":"lifehack","link":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/category\/di-tutto-un-po\/lifehack\/"},"img":{"alt_text":"testfest_big","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/testfest_big-276x300.png?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":3042,"url":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2013\/01\/05\/ha-ancora-senso-fare-buona-impresa-in-italia\/","url_meta":{"origin":3326,"position":3},"title":"Ha ancora senso fare (buona) impresa in Italia?","author":"Francesco Fullone","date":"05\/01\/2013","format":false,"excerpt":"Un altro anno (di resistenza) \u00e8 passato e gran parte degli obbiettivi personali fissati sono stati raggiunti, gran parte ma non tutti (il mondo non \u00e8 ancora mio, non sono ricco da fare schifo e ho perso solo 10Kg dei 15 che mi ero ripromesso). Ho allargato la famiglia e\u2026","rel":"","context":"In &quot;pensieri&quot;","block_context":{"text":"pensieri","link":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/category\/pensieri\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":3767,"url":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2021\/05\/24\/di-calendari-e-gestione-del-tempo\/","url_meta":{"origin":3326,"position":4},"title":"Di calendari e gestione del tempo","author":"Francesco Fullone","date":"24\/05\/2021","format":false,"excerpt":"Il tema della gestione del calendario, durante le lecture riguardanti i temi di smart working o durante altre attivit\u00e0, emerge spesso. Ognuno ha la sua ricetta magica che funziona, pi\u00f9 o meno per la sua specifica esigenza, ma sempre incompleta sotto qualche aspetto. Lungi da me dall'annunciare la soluzione definitiva\u00ae\u2026","rel":"","context":"In &quot;advisoring&quot;","block_context":{"text":"advisoring","link":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/category\/entrepreneurship\/advisoring\/"},"img":{"alt_text":"calendar","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/31837798342_534125d025_b.jpg?fit=900%2C600&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/31837798342_534125d025_b.jpg?fit=900%2C600&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/31837798342_534125d025_b.jpg?fit=900%2C600&ssl=1&resize=525%2C300 1.5x, https:\/\/i0.wp.com\/www.fullo.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/31837798342_534125d025_b.jpg?fit=900%2C600&ssl=1&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":2434,"url":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/2008\/05\/30\/inaugura-ideato\/","url_meta":{"origin":3326,"position":5},"title":"Inaugura Ideato!","author":"Francesco Fullone","date":"30\/05\/2008","format":false,"excerpt":"ciauz","rel":"","context":"In &quot;di tutto un po'&quot;","block_context":{"text":"di tutto un po'","link":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/category\/di-tutto-un-po\/"},"img":{"alt_text":"ideato, web ideas for sale","src":"https:\/\/i0.wp.com\/farm3.static.flickr.com\/2330\/2535227001_e76845935c.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3326"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3373,"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3326\/revisions\/3373"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fullo.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}