mor(t)att(cc)i

questo è un post un pò atipico per il mio blog… ma quando ce vò ce vò!

UN DANNO PER LA CULTURA SCIENTIFICA!!!

Dai nuovi programmi della scuola media è scomparso l’insegnamento della “Teoria dell’evoluzione della specie”. L’elenco degli argomenti da trattare non comprende più “L’evoluzione della Terra”, “La comparsa della vita sulla Terra”, “L’origine ed evoluzione biologica e culturale della specie umana”. Il mancato apprendimento della teoria dell’evoluzione per dei ragazzi di 13-14 anni, rappresenta una limitazione culturale e una rinuncia a svilupparne la curiosità scientifica e l’apertura mentale.

E’ senz’altro giusto spiegare che il Darwinismo e le teorie che ne sono conseguite hanno lacune da colmare e presentano problemi insoluti, ma non si può saltare completamente l’anello che lega passato e presente della nostra specie.Chiediamo dunque al ministero dell’istruzione di rivedere i programmi della scuola media, colmando una dimenticanza dannosa per la cultura scientifica delle nuove gerenazioni.

da scendilkanekelopiscio che cita il quotidiano La Repubblica.

Da insegnante a tempo perso concordo pienamente, ed aggiungo che a mio parere l’unica vera materia, se così la possiamo definire, che dovrebbe essere eliminata, o comunque ridimensionata e rivista, è l’ora di indottrinamento religioso (ops, religione). Almeno così come è fatta adesso è inutile, c’è già il catechismo per chi ci vuole andare. Lo studio delle religioni dovrebbe comprenderle TUTTE, e senza commenti di parte. Lo stesso approcio andrebbe applicato anche a lettere e filosofia nei licei, spesso maltrattate da insegnanti che non sanno, e non vogliono, essere obiettivi ma preferiscono imporre il proprio punto di vista.

Quello che il governo sta facendo è solo aumententare l’ignoranza del popolo italiano, tagliando fondi dove NON devono essere tagliati (ricerca e materiale scolastico) e stuprando quel poco che di buono c’era nel sistema scolastico (sicuramente non perfetto, anzi)…

Ma d’altronde il nostro sistema scolastico si sta sempre più spostando verso quello, tanto osannato, americano, da dove esce solo una massa di bifolchi saccenti ricchi di certezze e poveri di nozioni (anche le più elementari).

Ultima nota, a mio parere (e sottolineo MIO) la scuola dell’obbligo (leggi elementari, medie e i licei) non dovrebbe insegnare un lavoro, così come l’università. Per quello ci sono i corsi di perfezionamento aziendale. La scuola (e soprattutto l’università) deve insegnare a PENSARE DA SOLI, AD AFFRONTARE I PROBLEMI e DEVE DARE QUELLE BASI CULTURALI (umanistiche e scientifiche) UTILI A CIO’!

Per chi vedesse la scuola dell’obbligo come passo necessario/obbligatorio per poi andare a lavorare subito mi pare che siano state istituite scuole professionali proprio per quello (iti, ipsia, ragioneria…). Scuole che, comunque, devono essere raggiunte con una buona base culturale.

nel frattanto lasciate una vostra firma su la repubblica

ipse dixit e ciauz

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