5 cose che non sapete di me

Il nuovo meme che sta girando per la rete è Five things you don’t know about me e consiste nel descrivere 5 piccole cose non note al grande pubblico riguardante se stessi e di linkare altri blogger per proseguire la catena. Normalmente non mi presto a queste cose ma questa mi pareva carina…

Ecco 5 cose che non (tutti) sapete di me:

  1. In campeggio da bambino mi divertivo a dar da mangiare ad altri bambini (tedeschi per lo più) cibo per cani e schifezze varie spacciandole per delizie italiane
  2. Al liceo amavo giocare a biliardo durante le ore di inglese (al bar) e a scacchi durante quelle di filosofia/storia (in aula)
  3. Ho una pessima memoria per i nomi delle persone, stranamente non per quelli dei software
  4. Voglio andare in pensione dall’età di 18 anni. Ma l’ho annunciato al mondo solo all’età di 24.
  5. Durante il primo Webb.it (nel 2002) ho vinto un premio riguardante un nuovo modo di fare pubblicità su internet indetto dall’allora IOL (ora Libero/Wind). Il modo è illustrato qui. Ne vado ancora fiero.

passo la palla a: andrea beggi, ludo, koolinus, tassoman ed ad alberto.

[update]
in risposta alla richiesta di koolinus mi suggeriscono dalla regia:

  1. non mi piace nessuno sport (a parte il curling) nè da vedere, nè da praticare, campo di rendita con lo sport che ho fatto da piccolo, ma sono anni che non faccio.
  2. non è che non mi ricordo i nomi delle persone, ma non mi ricordo neanche parole come “cavatappi”, “tappeto”, “noleggio” e finisce per diventare tutto un “piscaglio”
  3. ho un solo anticorpo, normalmente in ferie
  4. [il resto è stato censurato]

ciuaz

15 Comments

  1. curioso, anche io giocavo a biliardo durante alune lezioni al liceo eppure non ho vinto niente al webb.it, chissà qual’è l’elemento mancante.

  2. Pingback: Luca Andreucci
  3. @koolinus: punto 5 alternativo… mmmh… difficile da trovare qualcosa che non ho già scritto su questo blog…

  4. se nn trova le parole nn è vero che si trasformano solo in “piscagli”, ma anche in “la cosa/il coso” “dai quella roba li” oppure “è la sul coso, nel mio studio, vicino all’altra cosa!”
    il livello estremo è solo uno sguardo e un dito puntato..poi sta a te capire cosa vuole davvero!
    chia
    e le mille cose che nn vorrei sapere di lui !

  5. Pingback: Qix.it
  6. per rispetto alla pace nel mondo tacerò sulle altre mille che conosco io.

  7. perdonami figlio, non resisto: fine 1981, sera, sto accudendo la neonata sorella di Fullo, improvvisamente sento un urlo proveniente dal tinello: “Mammaaaaaaa”, mollo tutto, corro come una disperata e trovo lui, seduto al…contrario in poltrona che guarda i cartoni (testa in giù e piedi in aria), che mi dice :”mamma, mamma ho le…vergini!”. Che abbia già da allora dato segni di squilibrio informatico? mah!

  8. Non è che i tedeschini del punto 1 da adulti sono diventati giornalisti sportivi del Der Spiegel, eh? ;-)
    La tua mamma è un mito!

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