una piccola anticipazione di quello che vedremo tra un mesetto su gnome 2.8!
ciuaz
La mia vita, la mia passione, il mio tormento. O meglio il tormento che infliggo a chi mi sta accanto. ;)
In questa categoria si discute di tutto ciò che fa tecnologia, dai tostapane ethernet ai linguaggi di programmazione olistici. Dai motori ad improbabilità a agli script PHP.
una piccola anticipazione di quello che vedremo tra un mesetto su gnome 2.8!
ciuaz
dal 21 luglio è stato ripristinato il supporto al formato GIF all’interno delle librerie GD, librerie che sono utilizzate da molti linguaggi (php, perl, phyton) per modificare e creare immagini.
ciauz
Chris Shiflett delivered his tutorial armed with 80 printed workbooks that was apparently insufficient to meet the needs of the gathering at Salon F. As Chris claims, his workbook for the tutorial is likely the most complete source of PHP security information and best practices available. If you weren’t one of those lucky 80, then don’t panic – Chris has put up a 55 page PDF of the tutorial workbook that you can download from here. You can also read Chris Shiflett’s hit article “The Truth about Sessions” .
tratto da php|architect
cuiaz
trovo e pubblico da gmail wiki:
Kendel of gmail-users@googlegroups.com writes:
“For those who haven’t noticed, if you create a label named Unread, you need no filter: it will list and bring up your unread mail.
The only current flaw is that it doesn’t refresh well: if you have three new mails, each labelled X, your X and Unread labels will show (3). However, if you read them out of your X label list, the Unread label list will show one more than you still have.
i.e., if you read one from your X list (viewing your X label) it will then show
X (2)
Unread (3)If you read another:
X (1)
Unread (2)Etc.
Unread will refresh to (0) when next refreshed for any reason.
BUT, it’s there, and it works.”texas critter adds: “A minor thing and once you click on any label, including “Unread”, it corrects the count.”
Tra l’altro ho scoperto che la stessa news sta facendo il giro di tutti i blog.
ciauz
nato dal progetto WACT, già trattato in diverse occasioni su questo blog, Limb è un cms che sta suscitando qualche interesse. La gestione delle pagine/sezioni è molto simile a quella di Typo3 o Midgard, quindi è possibile interagire con le pagine/sezioni di un sito direttamente senza passare da un pannello di controllo che spesso obbliga ad una preview od un rebuild del sito stesso. Questa funzionalità è chiamata JIP e così descritta dagli sviluppatori:
LIMB introduces JIP (just in place) managing feature. JIP edition allows dramatically decrease time of learning the CMS and simplify the administration routine
Anche la gestione delle template sfrutta a pieno le potenzialità di WACT, permettendo di scrivere con poche righe di codice template (xhtml valide) comprendenti non poche funzioni (if, for, include..).
ciuaz
spesso installiamo programmi sulla nostra linux box compilandoli a mano, ma cosa succede se vogliamo disinstallarli? iniziamo a sbattere la testa cercando eseguibili, cartelle nascoste e così via.. la soluzione a questo problema è descritta su un tutorial di LinuxExposed e si tratta essenzialmente di creare degli RPM dal sorgente che vogliamo compilare, non male come idea…
ciuaz
L’ Open Thumbshots Project è un sito che permette di creare dinamicamente dei thumbnail snapshot (una renderizzazione su bitmap per intenderci) del vostro sito (a patto che questo sia presente su DMOZ), tutto quello che c’è da fare è copiare il relativo logo nella pagina dove sarà presente l’immagini e del codice html fornito dal progetto.
Open Thumbshot Project è anche usato da un’estensione di FireFox chiamata GooglePreview e recensita su Redemption
un esempio con il sito di phpCollab:
ciauz
è stata rilasciata la versione 5 di LormaLinux la distribuzione, basata su Fedora Core 2, con un’ottima propensione videulica!
ciuaz
intrigato dai blog m$ ho iniziato la classica navigazione randomica fino a quando mi sono imbattutto in una comodissima utility che permette di aprire una shell dos con privilegi di amministrazione (ovviamente dopo aver immesso la giusta password). L’utility, che non è altro che uno script batch chiamato MakeMeAdmin, utilizza il comando RUNAS per inserire l’utente utilizzato nel gruppo administrator della macchina (quindi non funziona a livello di dominio), aprire una nuova shell ed eliminare l’utente dal gruppo administrator. La shell aperta permetterà quindi di utilizzare tutti i comandi/programmi con diritti di amministratore risparmiandoci di fare il logout per eseguire le applicazioni che normalmente non possono essere invocate da RUNAS direttamente dall’interfaccia grafica.
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