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Mobilità a confronto, Vodafone, Wind, Tre e Tim in test

vodafone Grazie ad Andrea, e gli altri ragazzi di PromoDigital.it ho avuto l’occasione di passare un paio di settimane a testare connettività di gestori telefonici con le chiavete HSDPA offerte dagli stessi. Non avendo una macchina Windows (reale) e men che meno una Os X ho da subito temuto il peggio per la connettività, invece grazie ai potenti mezzi offerti dal kernel 2.6.27.12 (e superiore) presente su Fedora ed Ubuntu ho potuto navigare senza alcun problema (o quasi) semplicemente inserendo la chiavette nel connettore USB.

Premetto che ho testato le chiavette un po’ ovunque, soprattutto nei miei lunghi spostamenti in treno e che tutte le considerazioni a seguire sono personali e svolte senza criteri scientifici di sorta inoltre non ho minimamente fatto attenzione al tipo di contratto, concentrandomi solo sul funzionamento degli stessi. Unica accortezza avuta è che i test di velocità sono stati fatti in diverse occasioni per tutte le chiavette in modo da avere dati di utilizzo più o meno eterogenei.

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Geekness varia (ed avariata)

Molti penseranno che l’autore di questo blog, l’esimio sottoscritto, non abbia più voglia di scrivere nulla. La realtà è ben diversa. Sto scrivendo tantissimo, peccato che finisca tutto in draft e li rimanga per mesi.

Siccome mi sono stancato di vedere tutti i post a metà, qui di seguito troverete una sorta di copia/incolla di tutto quello che avrei voluto dire e che, per colpa di lavanderie chiuse e cavallette invadenti, non ho detto.

N96, nuovo firmware nuova grinta.
Pare proprio che aggiornando il firmware dell’N96 le prestazioni facciano un discreto balzo in avanti. Fortunato Luca che si vedrà recapitare il mio già aggiornato… :P

EEEPC 900a, con OS X non si può… per ora
IPIS-OSX è un interessante wiki dove vengono raccolte informazioni sull’installazione di OS X su un EEPC. Purtroppo ad oggi il miniportatile è assolutamente inutile con tale OS (non per l’inutilità del sistema operativo in se) in quanto la maggior parte dei device non viene correttamenta riconosciuta (audio e scheda di rete tra tutti). In compenso pare che con Fedora 10 tutto funzioni bene.

Fedora 10 Preview
E proprio per questo è ormai in download, come di tradizione su Teletran-1, la nuova RC della distro che allieterà le mie giornate informatiche domestiche. Ovviamente la distro in questione, visti alcuni commenti positivi, finirà anche sull’EEEPC 900a citato qui sopra, dove Ubuntu ha fatto l’ennesima pessima figura.

Uebbi, tutto in Python
Il Uebbi, piccolo gadget offerto da Telecom grazie ad una campagna di Zzub, si presta a notevoli hack. Dando un occhio alla nuova versione del bios ho infatti scoperto che è montabile sul linux utilizzando fuse e CramFS. Il sistema sfrutta per tutti i suoi widget degli script Python (purtroppo compilati) e qualche file di configurazione per l’interfaccia grafica. Al prossimo hackfest aziendale si provvederà con il CISO a buttarci su un qualche client SIP per usarlo come telefono vivavoce, anche un sistema di monitoring per fare continuous integration non sarebbe male.

Redmine, alcuni plugin indispensabili.
Riprendendo il discorso continuous integration consiglio una sfilza di plugin per Redmine utili a gestire progetti non solo dal punto di vista dello sviluppo puro ma anche dal monitoraggio e gestione di risorse e tempi. Il primo è il Redmine Messenger che sfrutta l’accoppiata Ruby-Jabber per creare un bot che può fungere da timetracker ed interfaccia “diretta” e semplificata al VCS. Il secondo è il budget-plugin che, come dice il nome stesso, permette di gestire budget e centri di costo per ogni progetto ed infine un tool per integrare software di CI.

ciuaz

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Fedora 9 è qui!

fedora 9 sulphur

Ed io sto ancora usando Ubuntu.. che tristezza… ma il prode Teletran-1 sarà contento di essere aggiornato!

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Ubuntu 8.04 e dualhead

la funzione di configurazione della risoluzione di ubuntu Ho, mio malgrado, installato sul nuovo notebook HP la nuova Ubuntu 8.04. Come molti di voi sapranno sono un Fedoriano fatto e convinto e passare alla distribuzione umana dopo anni di yum è stato un discreto stress.

Stress che si è accentuato quando ho scoperto che il dualhead (che andava perfettamente su Fedora 9) con Ubuntu non vuole saperne di funzionare, Tilda non rimane in primo piano e perde spesso il focus e, cigliegina sulla torta, l’audio di Skype funziona a tratti (colpa di un PulseAudio, ma per questo ero già abituato su Fedora 8).

Tra l’altro i geniacci di Canonical nel più totale spregio della funzionalità, hanno nascosto dai menù tutte le applicazioni per configurare la risoluzione video (displayconfig-gtk c’è, ma va chiamata da shell) lasciandone una alquanto spartana (e buggata) che vorrebbe usare xrandr.

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altri linguaggi di tutto un po'

Shell History meme

Lo Shell History Meme Sta girando da qualche giorno sui vari planet che leggo con piacere, ed e’ uno di quei pochi meme talmente geek che non posso evitare di partecipare..

basta scrivere in shell il seguente comando:
history | awk '{a[$2]++ } END{for(i in a){print a[i] " " i}}'|sort -rn|head
per scoprire quali sono le nostre abitudini in bash

Ecco quindi la history di teletran-1 (la workstation casalinga) dove sviluppo e vivo gran parte delle bash-giornate

203 svn
151 cd
134 ls
60 vi
51 symfony
30 php
28 ps
28 dig
27 rm
19 kill

e quella di tartar (il mio portatile) che ultimamente uso solo per ammazzare il tempo in treno tra uno spostamento e l’altro.

165 vi
124 ruby
94 ls
90 cd
77 svn
50 dmesg
49 su
48 php
39 cat
24 scp

se vi chiedete perchè tutto quel ruby è solo colpa dei ragazzi di Stacktrace e dei loro problemi del progetto Eulero… [il mese scorso la posizione di ruby era occupata da python e quello prima da perl]

ciauz

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Aggiornare Fedora 8 usando Yum

E’ da un po’ che non parlo di Linux su questo blog, visto che ne scrivo spesso su Ossblog. Riprendo quindi a scriverne per spiegare come fare un facile upgrade di Fedora 7 a Fedora 8 usando il solo yum [alla faccia degli “apt-get distupgrade-isti“]!

Innanzitutto premetto che è importante disabilitare tutti i repository non ufficiali (come Livna) e di rimuovere i pacchetti da essi installati. Un buon inizio è quindi quello di rimuovere i pacchetti più problematici:

yum remove vlc* mplayer* gstreamer-plugins-bad

subito dopo provvediamo ad aggiornare i repository da cui scaricare la nuova versione di Fedora.

rpm -Uvh http://mirror.anl.gov/pub/fedora/linux/releases/8/Everything/i386/os/Packages/fedora-release-8-3.noarch.rpm http://mirror.anl.gov/pub/fedora/linux/releases/8/Everything/i386/os/Packages/fedora-release-notes-8.0.0-3.noarch.rpm

fatto questo controlliamo che i repository siano stati aggiunti correttamente e non come .rpmnew ed aggiorniamo yum ed rpm, rimuovendo un altro paio di pacchetti fastidiosi:

yum clean all
yum update rpm\* yum\*
rpm -e --noscripts avahi-0.6.17-1.fc7

provvediamo ora con la prima fase dell’installazione:

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Settare la timezone in un server Centos/Red Hat

Dopo anni di utilizzo di GUI la memoria inizia a fare brutti scherzi. Dopo essermi dimenticato dell’esistenza di fsck la scorsa settimana, oggi ho sbattuto la testa 10 minuti sulla tastiera per ricordarmi come settare la giusta timezone in un server Centos 5 sul quale non è presente nessuna GUI.

Beh, la soluzione è veramente semplice, basta infatti copiare il file /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome in /etc/localtime.

Nulla di più! :)

Ovviamente se il vostro localtime è diverso basterà selezionare quello corretto dal path /usr/share/zoneinfo/.

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linux pensieri tecnologia

Caro sig. Nokia, ha spedito l’n800 alla persona sbagliata…

Ho appreso con grosso dispiacere che ha deciso di regalare un n800 ad un noto blogger italiano affinchè ne faccia un recensione sul proprio blog. Mi è dispiaciuto apprendere che ha sbagliato indirizzo presso cui spedire la merce. Non esiti a contattarmi per avere l’indirizzo corretto, si ricordi che cercando n800 su google compaio tra i primi posti nelle ricerche italiane e che avrei continuato il trend se Lei non avesse errato l’indirizzo di spedizione.

Le ricordo inoltre, sig. Nokia, che il sottoscritto è un geek entusiasta e che come tale non mi sarei tirato indietro dallo sperimentare tutto lo sperimentabile e dal riportare il tutto sul presente blog ed eventualmente su un altro blog specializzato nell’OpenSource, perchè come ben sa il suo prodotto sfrutta molte delle tecnologie OS a cui sono più affezionato.

Quindi la prego caro sig. Nokia, finchè è in tempo, corregga l’indirizzo di spedizione del tanto desiderato n800. Non se ne pentirà.

Suo futuro utente, forse,
Francesco Fullone

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Far funzionare la “skype: url” in Gnome

Se avete una qualsiasi distro con Gnome e volete riuscire a far funzionare i link per la chiamata automatica da Skype (usata nei famosi bottoncini “skypeme” o “callme“), così come avviene in Windows, dovrete per forza registrare il relativo url-handlers del desktop environment tramite i gconftool-2 (o gconf-editor).

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Il caso Linux&C.

Ho letto sul blog di Koolinus del cd incluso con l’ultimo numero di Linux&C., cd che include Microsoft Virtual Server Enterprise e che purtroppo mi sono perso in quanto abbonato alla versione “liscia” della rivista.

Vorrei dare il mio supporto a Tassone, che ho conosciuto durante il phpDay, per tutti i commenti negativi che si sta prendendo a causa della scelta editoriale.

Scelta che approvo a pieno in quanto:

  • La rivista si chiama Linux&C. e non “OpenSource e basta
  • Parlare di strumenti (anche closed) che in qualche modo interagiscono con linux è il minimo che mi aspetti da una rivista seria
  • Non comprendo la diatriba MVS no, VMWARE si… entrambi sono progetti closed-source. Se proprio volete parlare di qualcosa contro MVS parlate di Qemu XEN

ciuaz