Come avrete notato, negli ultimi giorni ho lavorato molto su processi di logica adversariale: prima realizzando adversarial-verify, la skill open source nata dall’esperimento con gli agenti disfunzionali, poi costruendo adversarial-thinking per facilitare il mio ragionamento, esattamente come avviene in questo blog. Poi, ad un certo punto, sotto la doccia (dove avvengono le migliori intuizioni e le peggiori decisioni), mi sono fermato e ho pensato: ma perché sto costruendo tutta questa roba?
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