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pensieri tecnologia

Project traversing per LLM

Uso Claude con i progetti fin da quando esistono. Ne ho uno per ogni verticale: OKR, sostenibilità digitale, i libri della serie the Right Way, la scrittura per il blog. Ciascuno ha il suo master prompt, le sue skill, i file di contesto che servono a quel dominio e a nessun altro. Servono esattamente a questo: a tenere Claude dentro un recinto che conosce bene, così calano per me lo sforzo cognitivo e per lui le probabilità di allucinazione. Il progetto OKR sa di OKR. Quello del blog conosce il mio TOV meglio di me certe mattine.

È un’architettura che funziona, finché quello su cui lavori sta dentro un recinto.

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advisoring Entrepreneurship

Oltre il prompt: un corso per costruire agenti AI, e per imparare a “interrogarli”

Arriva una mail. “Piccola aggiunta al portale, niente di complicato immagino.” La conoscete. Sembra un’ora di lavoro e ne nasconde dieci, e arriva sempre il lunedì mattina a sei settimane dal lancio. È da qui che parte il corso che sto per lanciare, perché è esattamente il punto in cui chi gestisce progetti oggi è tentato di girare la domanda a un’AI e accettare la prima risposta che torna indietro.

La maggior parte dei corsi su AI e project management promette di farvi delegare di più: prompt migliori, qualche scorciatoia, tempo risparmiato. Qui l’obiettivo è diverso. Si costruisce la macchina con le proprie mani, se ne capisce ogni strato, e si finisce la giornata mettendo in dubbio proprio l’output di cui si va più fieri.

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pensieri sustainability tecnologia

Farsi gabbare dai LLM, un altro esperimento mentale

Ero indeciso se pubblicare questo post su SustainableIT o qui, poi ripensando al precedente articolo che spiega come sto usando gli LLM ha vinto il blog…

Il tutto nasce leggendo un articolo di Tech Portal intitolato Claude Opus 4 blackmails developers in tests, shows propensity to be a whistleblower. Non è fantascienza, ma di un comportamento documentato e ripetibile: nell’84% dei casi simulati, quando il modello veniva informato della sua imminente sostituzione, reagiva minacciando di esporre informazioni personali compromettenti sui suoi creatori.