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artificial intelligence okr tecnologia

Definition of Done per LLM

Con l’arrivo degli agenti e della loro autonomia operativa, dare a un LLM un compito complesso è diventato molto più semplice: glielo descrivi e si mette al lavoro da solo, aprendo i file e lanciando i comandi necessari, iterando senza che io debba intervenire a ogni passaggio. Il rovescio della medaglia è che un agente lasciato a briglia sciolta parte volentieri per la tangente. Per questo Claude Code ha aggiunto /goal, un comando pensato per favorire la convergenza: gli dai una condizione di completamento e l’agente continua a lavorare turno dopo turno finché quella condizione non risulta soddisfatta, senza che tu lo solleciti ogni volta.

È uno strumento utilissimo, con un dettaglio che però cambia tutto: converge verso la condizione che gli scrivi tu e, quando la condizione è buona, l’autonomia lavora per te; quando è vaga, lavora comunque, solo che a vuoto, e te ne accorgi dal conto dei token.

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tecnologia

Come Claude Code lavora nelle grandi codebase

mmagina di assumere una persona molto in gamba e di lasciarla da sola dentro l’archivio di un’azienda enorme: stanze su stanze, faldoni ovunque, documenti di vent’anni fa accanto a quelli di stamattina. Quanto sarà brava non dipende solo da quanto è sveglia. Dipende soprattutto da come hai organizzato l’archivio, dai cartelli che hai appeso e dagli strumenti che le hai messo in mano.

È esattamente la situazione di Claude Code dentro una grande codebase. L’articolo originale raccoglie i pattern ricorrenti nelle aziende che lo usano bene su larga scala. Qui te lo racconto con parole semplici, esempi e qualche disegno.

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lifehack php tecnologia

Agenti disfunzionali, software funzionante

TL;DR: L’ufficio che non avrei mai voluto gestire

Qualche settimana fa scrivevo del vibe coding e del green software, e annotavo en passant una cosa scomoda: Claude Code, lasciato a sé stesso, tende a fare il minimo indispensabile. Codice funzionante, certo. Ma non necessariamente codice attento, completo, rigoroso sulle parti che non si vedono subito. Non è una mia impressione impressionistica: Anthropic lo documenta esplicitamente nella system card di Claude Opus 4.6, sezione 6.2.3, dove descrive comportamenti di “reward hacking” e azioni eccessivamente agentiche: il modello che ottimizza per l’apparenza del risultato piuttosto che per la sua correttezza verificabile.