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Budgeting ed OKR

Un punto importante da tenere sempre in considerazione quando si vogliono adottare gli OKR è che questi nascono principalmente come uno strumento utile a portare crescita ed innovazione nell’azienda, cioè ad andare da uno stato di continuità ad uno di rottura (in senso positivo) dei normali schemi operativi.

Per questo motivo, in quanto strumento di crescita, è importante ricordarsi che ciò che fa funzionare l’azienda non deve essere messo in secondo piano, e che gli OKR devono affiancare le attività quotidiane e non renderle impossibili.

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Trova il tuo Herbie

Uno dei libri che mi ha più colpito negli ultimi anni, è stato The Goal di E. Goldratt (se siete pigri ho appena scoperto che ne esiste una versione in italiano in forma di audiolibro su Audible). Lo lessi qualche anno fa, non ricordo se 5 o 6 anni fa al ritorno di una delle prime edizioni di BetterSoftware, e ricordo come se fosse oggi come mi fece scattare una molla interna su alcuni dei temi che, in quel periodo stavo cercando di approfondire e comprendere meglio.

The Goal è un romanzo manageriale che parla di complessità, Continuous Improvement e che introduce il tema della Theory of Constraints, in italiano Teoria dei Vincoli, che più mi ha aperto gli occhi su come e cosa dovevo guardare per la risoluzione dei problemi che stavo affrontando.

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Corsi online, qualche prima riflessione

Mentre continuo a raccogliere feedback riguardanti la formazione online (me ne avete lasciati?) ho iniziato ad erogare i primi workshop, inizialmente studiati per essere fruibili in aula (e che sfruttavano le pratiche acquisite durante il corso svolto lo scorso anno riguardo al training from the back of the room) in modalità full-remote.

Non voglio entrare adesso nel dettaglio del contenuto dei corsi ma più del setup (spazi, software e modalità di ingaggio) che ho preparato e di come lo farò evolvere nel prossimo futuro.

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Papere

Oggi ho tenuto una mini sessione di Lego Serious Play nella classe della scuola materna di mia figlia. Come al solito il primo esercizio che ho proposto, quello di riscaldamento, ed il mio preferito, è stato quello della Papera.

In 10 minuti avevo 28 papere, disposte a 4 a 4 in 7 banchi e tutte diverse. Alcune molto, altre meno perché i bambini si imitavano in qualche modo quando vedevano qualcosa che gli piaceva in modo particolare.

Da rito ho chiesto cosa hanno notato e da rito la risposta è stata “sono tutte diverse”. Ma c’è stato un però. Però la mia e la sua si assomigliano, perché ci siamo parlati. Qual’è quella giusta?