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di tutto un po' lifehack pensieri

Do ut des

Non so se sarà il trend del 2011 ma nelle ultime settimane mi è capitato che più di un nuovo cliente mi abbia chiesto, per essere abilitato come fornitore, una combinazione lineare di Stato Patrimoniale dell’azienda e/o dei soci, Visura Camerale, DURC e Libro Unico dei lavoratori. A parte possibili violazioni della privacy (sul Libro Unico sono presenti dati riservati), interrogati i neo-clienti sulle motivazioni di queste richieste ho ricevuto risposte vaghe e poco esaurienti.

C’è chi lo fa perchè vuole evitare di dare lavoro ad aziende che fanno lavoro in nero, e fin qua sono in totale accordo, c’è chi lo fa per prassi (e non ricorda quando ha iniziato) e c’è chi lo fa per avere controllo su chi farà materialmente il lavoro (ma la mia interpretazione, plausibile, è di poter poi contestare il lavoro attaccandosi a qualche cavillo per ridurre la spesa finale).

Resta il fatto che il termine più (ab)usato è “per la trasparenza dei fornitori“. Ecco, anche a me piace la trasparenza, pertanto ai prossimi clienti che vorranno fatto un lavoro, ma chiederanno scartoffie su scartoffie, potrei iniziare a chiedere in contropartita la Visura Camerale, lo Stato Patrimoniale e lo stato dei ritardi dei pagamenti verso i fornitori.

Vuoi mai che tutta questa chiarezza non snellisca le pratiche per iniziare a fare il vero lavoro?

ciuaz

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lifehack pensieri

Flussi e riflussi: la QA(gile) dei processi di sviluppo

Quality assurance, or QA for short, refers to a program for the systematic monitoring and evaluation of the various aspects of a project, service, or facility to ensure that standards of quality are being met.

fonte wikipedia

Sarà che sono sempre stato abbastanza sensibile all’argomento (vedi anche il mio ultimo talk al phpDay 2010) e che ho sempre pensato al mio lavoro su criteri molto simili a quelle citati nel craftsmanship manifesto, ma ultimamente (diciamo nell’ultimo anno) mi pare che sempre più persone (e personaggi) che vivono nell’enorme calderone del mondo agile/xp/dialetti-vari parlino di QA.

Il problema è che, imho, ognuno riporta la QA al proprio mondo dimenticandosi di tutte le altre sfaccettature e che spesso QA nel mondo agile venga intesa in termini di code coverage.

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di tutto un po' lifehack recensioni

100Km con le MBT ai piedi…

Come molti di voi sapranno, seguendomi su FriendFeed o su Twitter, qualche mese fa ho comprato un paio di MBT, per la precisione le Tembea White Cap, per provare a alleviare il continuo dolore al ginocchio che mi perseguita da qualche anno.

Le scarpe, che premetto non sono da trekking ma per terreni urbani, sono state testate decisamente a fondo avendomi seguito nel viaggio di nozze in Giappone. Quello che seguirà sarà quindi una piccola recensione, nata da esperienza diretta, utile (spero) a tutti i futuri acquirenti di MBT.

Prima di lasciarvi alla recensione ricordo a tutti che: non sono uno scarparo ma un informatico, pertanto non aspettatevi termini tecnici su questo o quel pezzo della scarpa, non sono pagato da MBT per questa recensione né ho ricevuto da quest’ultima scarpe da provare. Se non vi piacciono i miei criteri di valutazione… cavoli vostri.

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di tutto un po' eventi lifehack

Grazie a tutti!

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Grazie a tutti i partecipanti!

Un grazie di cuore agli amici e ai parenti (e perchè no, anche agli imbucati) per aver reso un giorno speciale ancora più speciale. Un grazie ai nostri genitori, a quelli che hanno ballato ed a quelli che sono fuggiti dalla sala, che ci hanno sostenuto in tutto dalla preparazione delle bomboniere fino agli addobbi degli autobus per il parentame.

Grazie a chi si è macinato km e km in auto con figli appena sfornati, o comunque al primo viaggio impegnativo, e grazie ai suddetti figli per la pazienza dimostrata rimanendo buoni e sorridenti durante tutta la serata.

Grazie ai testimoni, ed all’orrido segreto ahi-noi svelato.. A chi si è fatto viaggi in solitaria in notturna e a chi ha fatto un tour de force in moto. Grazie a chi ha avuto il coraggio di buttare la sposa in piscina completamente vestita, e grazie a chi ha avuto il coraggio di buttarsi in piscina per controllare che la sposa non annegasse. E grazie a chi ha organizzato gli scherzi e giochi decisamente nerd e coinvolgenti!

E grazie alla 500 che nonostante tutto ci ha portani sani e salvi da Jesi all’agriturismo.

Ci sentiremo al rientro dal viaggio di nozze in Giappone, intanto godetevi le foto su flickr!

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lifehack pensieri webdev

Il problema del refactoring

Dare una stima dei costi per il refactoring di un progetto, senza prima averlo analizzato sarebbe come cercare di curare una malattia senza investire tempo e denaro in analisi mediche.

Fullo, mail a cliente anonimo

Sempre più spesso in Ideato ci arrivano richieste per riprogettare, rifattorizzare ed ottimizzare software già in produzione. Ovviamente chi chiede informazioni sui costi si ferma ad un misero «ma quanto mi costa?» senza però ascoltare le due/tre cose che sappiamo sull’argomento (mica ci abbiamo scritto un libro sul refactoring per hobby, no?).

Uno degli ultimi casi che mi è capitato riguarda la riprogettazione (a tutti i livelli, dall’UX alla sistemistica) di un portale da fare in partnership con altre aziende con cui stiamo lavorando già da tempo. Solo la fase di preventivazione di massima è costata a tutti parecchio tempo perchè, come al solito, non c’erano idee chiare da parte del cliente che è stato accompagnato mano nella mano in tutta l’attività.

Il quale, però, è ovviamente caduto dal pero vedendo che nel preventivo di analisi mancava la stima dei costi per il refactoring.

Ecco quindi spiegata la metafora che introduce questo post.

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di tutto un po' pensieri

8×1000

Come ogni anno ripropongo la mia personale campagna di sensibilizzazione all’8×1000, quest’anno con il video realizzato da DonZauker.

ciuaz

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eventi lifehack pensieri

Kaizen, Kata, Bunkai e BarCamp?

Non sono mai stato un esperto di arti marziali, quello che però mi ha sempre affascinato di queste discipline è la necessità di viverle come uno strumento necessario al continuo miglioramento.

Un miglioramento necessario, negli anime a combattere il nemico più forte (la cosiddetta sindrome da DragonBall), ad affrontare i nuovi ostacoli che ci si pongono davanti con rinnovato vigore, non solo fisico ma soprattutto, psicologico.

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cazzate lifehack

Essere un nerd: contare in binario

Leggendo la stupenda guida per Luca Mearelli su come contare in binario mi è tornato alla memoria un piccolo esercizio che facevo per contare potenze di 2 con le dita.

L’esercizio è abbastanza semplice e vi aiuterà a sbaragliare qualsiasi chitarrista estivo davanti ad un falò (ma non garantisco).

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lifehack linux

Chromium su Fedora 11

Finalmente è stato messo a disposizione di noi Fedoriani convinti un repository con l’ultima versione, aggiornata quasi quotidianamente da svn, di Google Chrome, o Chromium per i puristi.

Per installare il browser in questione basterà creare un file chiamato chromium.repo in /etc/yum.repos.d/ ed inserire al suo interno il seguente codice:

[chromium]
name=Chromium Test Packages
baseurl=http://spot.fedorapeople.org/chromium/F$releasever/
enabled=1
gpgcheck=0

successivamente da shell eseguire:

yum install chromium

ed iniziare a godersi la navigazione.

Alternativamente potete scaricare i file RPM direttamente da http://spot.fedorapeople.org/chromium/.

Per ora Chromium è un po’ più instabile che su Ubuntu, ma avere un browser che usa 100Mb invece dei soliti 600-700Mb (a parità di tab) non ha prezzo!

ciuaz

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lifehack tecnologia

L’e61i sta morendo… Alla ricerca di un nuovo cellulare: e71 o n97?

Purtroppo il gran lavoro a cui sottopongo tutti i giorni il mio fido e61i ha iniziato a non giovargli particolarmente. Il cellulare, che già da qualche tempo dava segni di instabilità a causa dell’elevato numero di contatti ed account di posta, ha iniziato negli ultimi giorni a bloccarsi inspiegabilmente, riavviandosi di tanto in tanto.

Nulla è valsa la rimozione di gran parte delle applicazioni installate, le uniche rimaste sono google maps e gmail, e la disattivazione della sincronizzazione automatica (ora manuale) con il mio calendario tramite opensync.

Ho provato in questi giorni a rispolverare l’Xperia X1, ma purtroppo il sistema operativo non l’aiuta. Sto quindi valutando se passare al e71, già testato ed apprezzato, o cellulare con layout simile oppure se fare il salto di qualità prendere, tramite Tre, l’N97 che offre un display leggermente più grande, qualche chicca multimediale, ma ha una tastiera a scomparsa che, a vederla, non mi entusiasma particolarmente.

Altra scelta potrebbe essere un cellulare Android. Purtroppo però, le ultime generazioni di questo device, sono senza tastiera fisica, a mio parere un discreto handicap per chi come me scrive dei poemi per email.

Che fare quindi.. boh… altre idee o suggerimenti? (e no, l’Iphone non lo compro!)

ciuaz