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Santo Windows…

Grazie ad alcune magie (e taaaaaaaaaaaanta pazienza) sono riuscito a:

  • ripristinare con BartPE la partizione di boot di un vecchio HD con Windows XP (che però è bloccato per via del seriale non riconosciuto)
  • far partire Commander con tale disco
  • scaricare un bios sgamuffo per la motherboard ed installarlo (ovviamente si installa solo da windows)
  • resettare tramite pin il bios sul factory default
  • ripristinare con il rescuecd l’installazione di Fedora 6 (da cui vi sto scrivendo) presente su un altro disco
  • ripristinare una partizione del disco di Fedora contenente alcuni documenti

Adesso il prossimo passo è configurare i backup automatico sui dischi di rete (mentre aspetto natale per il famoso NAS) ed installare una macchina Vmware con Windows XP per ripristinare le altre partizioni NTFS di tipo dinamico (o come dice fdisk SFS type 42).

Comunque sia Commander per un pochino starà sotto stretta sorveglianza…

ciuaz

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linux sysadmin tecnologia

NDAS, conoscerli ed evitarli (su Linux)

Mentre facevo qualche test mi è passato oggi sotto le mani un NDAS (network disk attached storage), comprato come normale case esterno USB. Una sorta di NAS che però necessita di drivers scritti ad-hoc per funzionare al meglio. La cosa molto interessante è che si dispone di più di un NDAS all’interno della propria rete si possono usare per creare una configurazione RAID (0,1 e 5) over ethernet. Molto fico.

Purtroppo però, come dicevo pocanzi, i drivers sono scritti ad-hoc ed il supporto è completo solo su Windows. Su Linux si deve lottare con i moduli ed il software di Ximeta (che funziona con qualsiasi produttore/reseller NDAS), che in teoria offre pacchetti per tutte le distribuzioni… ma in pratica si limita ad usare alien per tutto quello che non è Red-Hat Server…

Se, ad esempio, provate ad installare i pacchetti su Ubuntu 6.10 (e non volete troppe grane) dovrete installarvi alien ed rpm ed infine compilarvi i sorgenti dei drivers (perchè il pacchetto ha gli script di installazione buggati)…

Io per ora, su Linux, continuerò ad usarlo come un normale storage USB…

ciuaz

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L’illusione della sicurezza dei dati

Come qualche lettore attento si ricorderà la settimana scorsa e quella prima alcuni dei miei pc hanno deciso che erano troppo stanchi di lavorare ed hanno tirato le cuoia. Mentre nel portatile mi è bastato cambiare l’hd (per fortuna ancora in garanzia) con il fisso la faccenda è stata più seria (sk. madre a puttane).

La cosa mi ha portato a valutare possibili soluzioni per salvaguardare il mio lavoro (ed i miei dati personali) da implementare con la nuova macchina che dovrò ahimè comprare. Innanzitutto, stanco del backup mensile manuale su DVD degli archivi di lavoro (email, configurazioni, documenti e file di sviluppo) sono giunto a due conclusioni distinte ma non contrastanti. Sistemi ridondanti (sul server) e backup su supporti esterni.

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di tutto un po' sysadmin tecnologia

anche Commander è andato…

Deve esserci una piccola congiura a Cybertron… ieri Commander, unico computer windows-dotato di casa, dopo l’ennesimo microsoft update ha deciso che non aveva più voglia di riavviarsi. Fortunatamente tutti i dati di lavoro sono su altri dischi e backuppati di continuo…

Non è valso a nulla il ripristino dell’ultima “configurazione sicuramente funzionante” (e qui si possono sprecare le battute tipo “ma windows funziona veramente?”). Dopo 4 ore di sonno perse e molte (ma molte) bestemmie (per par condicio sparse su ogni religione da me conosciuta) sono arrivato alla conclusione che l’unico modo per far partire winzozz è reinstallarlo.

Al che, dopo una breve riflessione sull’uso effettivo della macchina, ho deciso che passerò a ubuntu edgy/fedora 6 e che windows verrà relegato ad una virtual machine di vmware… Se proprio devo giocare a WarCraft lo farò da li…

Ovviamente il disco di Tartar non è ancora tornato dalla garanzia, ovviamente questa settimana è carica di impegni di lavoro. Ovviamente i pc da cui sviluppo abitualmente (e che hanno tutto il software a corredo) sono questi due.

Pessimismo e fastidio.

ciuaz

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lifehack sysadmin tecnologia

Ciao ciao, Tartar

Oggi Tartar, il mio fidato notebook casalingo, ha per la seconda volta in 6 anni perso l’hd. La cosa che mi innervosisce è che è l’hd è morto il giorno dopo del backup della posta elettronica (meno male, sono 4Gb) ed il giorno prima del backup dei vari documenti (di cui ho una copia vecchia di qualche mese, porkap…).

Il maledetto è anche morto dopo che avevo penato un weekend intero a migrare Ubuntu Dapper ad Edgy. Sigh. Vabbè mi rimboccherò le maniche, monterò un hd da 10Gb abbandonato in un cassetto ed aspetterò di accumulare abbastanza fondi per finanziarmi l’acquisto di Laserbeak.

A questo punto è tempo che rispolveri l’idea di farmi un NAS casalingo magari RAID 5 (con pure un hd spare) dove salvare i dati…

Ah, già per chi fosse curioso sull’origine dei nomi dei notebook…

ciuaz

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SysAdmin Appreciation Day

SysAdminDay

Non chiediamo altro di essere amati… Amateci! (o vi stroncheremo la connessione) ;)

ciuaz

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SysAdmin Day

Domani Oggi (maledetto google calendar con avvisi anticipati di un giorno) è il SysAdmin Day, quindi cari utenti andate dal vostro amministratore di sistema di fiducia, stringetegli la mano e ringraziatelo di tutto cuore per quello che fa per voi. :)

ciuaz

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linux sysadmin

Apache e creazione dei file

Se vi capita di usare php per generare file e dovete far in modo che questi ultimi siano modificabili non solo dall’utente apache ma anche dagli altri utenti appartenent al suo stesso gruppo dovrete aprire /etc/init.d/httpd (o /etc/init.d/apache) ed inserire subito prima all’invocazione dell’eseguibile la seguente stringa: umask 002.

Riavviate apache e provate a creare un file con php, il permesso settato dovrebbe essere adesso 664 invece che 644, per modificare i permessi dando ad esempio la lettura/scrittura a tutti (666) il valore di umask sarà invece 000.

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Ridurre l’occupazione di memoria di Firefox

Se usate Firefox con linux vi sarete sicuramente accorti di come rallenti vistosamente in caso di siti che utilizzano molto javascript e di come l’utilizzo di memoria sia quasi spropositato (5 tabs in media a me occupavano 60mb).

Ho letto oggi sulla mailing list di Fedora che disabilitando il supporto per PANGO di Firefox, quest’ultimo ridurrà drasticamente la sua fame di ram (ho testato ed il risultato è stato di un 20% di riduzione netta)…

Per disabilitare pango dovrete aprire il file .bash_profile presente nella vostra home ed inserire la seguente stringa:

export MOZ_DISABLE_PANGO=1

Ma cos’è pango e cosa comporta disabilitarlo?

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Usare PEAR con Zend Studio 5.2

Un problema abbastanza noto dello Zend Studio 5 è che l’inclusione di librerie dinamiche (usando il server interno) non funziona un granchè bene.

Quindi se ad esempio vogliamo usare classi PEAR senza usare il path completo delle stesse ma limitandoci a quelli relativi (molto comodi se poi l’applicazione verrà migrata su un server configurato allo stesso modo della macchina di sviluppo) e delegando quindi PHP a cercare negli include_path predefiniti ci troveremmo a ricevere dallo Zend Studio una marea di errori e warning.

Per risolvere basta aggiungere una riga di configurazione al php.ini utilizzato dallo Zend Studio per il debug degli script.

aprite quindi il file relativo alla versione di php su cui sviluppate (ad esempio io uso php5)

root@tartar# vi /usr/local/Zend/ZendStudio-5.2.0/bin/php5/php.ini

ed aggiungete come ultima riga il path nel quale avete installato le librerie PEAR

include_path =/usr/share/pear

A questo punto provate a far ripartire il debug del codice et voillà! tutto funziona perfettamente ;)

ciuaz