A meno di 12 ore dall’annuncio della prima beta di wordpress 2.0.3 in mailing list è stata rilasciata la versione ufficiale.
Tra le modifiche alcuni fix di sicurezza e qualche cambiamento al codice per migliorarne le performance.
via OssBlog
ciuaz
La mia vita, la mia passione, il mio tormento. O meglio il tormento che infliggo a chi mi sta accanto. ;)
In questa categoria si discute di tutto ciò che fa tecnologia, dai tostapane ethernet ai linguaggi di programmazione olistici. Dai motori ad improbabilità a agli script PHP.
A meno di 12 ore dall’annuncio della prima beta di wordpress 2.0.3 in mailing list è stata rilasciata la versione ufficiale.
Tra le modifiche alcuni fix di sicurezza e qualche cambiamento al codice per migliorarne le performance.
via OssBlog
ciuaz
E’ stato rilasciato ieri lo Zend Studio 5.2, per fortuna l’upgrade dalla 5.1 è gratuito… ;)
Chissà se per installarlo su Fedora dovrò bestemmiare come per il 5.1..
[update]
pare proprio di si… e via di cat, sed, etc..
ciuaz
Oggi ho provato ad installare il mio fiammante Zend Studio 5 sulla mia workstation con Fedora Core 5 e mi sono accorto che non solo l’installazione non andava a buon fine, ma che non partiva proprio ricevendo una dozzina di messaggi simili a:
awk: error while loading shared libraries: libdl.so.2: cannot open shared object file: No such file or directory
dirname: error while loading shared libraries: libc.so.6: cannot open shared object file: No such file or directory
/bin/ls: error while loading shared libraries: librt.so.1: cannot open shared object file: No such file or directory
basename: error while loading shared libraries: libc.so.6: cannot open shared object file: No such file or directory
Demoralizzato, ma deciso a farlo partire, ho cercato in giro per internet ed ho trovato una paginetta scritta ad hoc sul sito di Zend dove viene spiegato che bisogna modificare tramite sed il file di installazione del programma.
Chiaccherando con Tobias ed Uval (responsabile marketing di Zend) durante il phpDay ho notato che si sta sempre di più usando il termine Enterprise davanti ad alcuni prodotti Open Source.
Il succo dei discorsi fatti è che quando si utilizza Enterprise si intende un qualsiasi cosa (purtroppo anche di qualità dubbia) che ha dietro il supporto di un’azienda. La quale garantisce compatibilità all’indietro, un ciclo di sviluppo continuo e un supporto (a pagamento) degno di tal nome.
Nonostante il phpDay sia finito (per il pubblico) sabato, per noi del GrUSP c’è ancora un pochino di lavoro da fare come pagare le ultime fatture, inviare gli attestati ed aggiornare il sito con le varie slides…
Quest’anno ho sentimenti contrastanti sull’evento, anche perchè sono passato dallo status di supporter/visitatore a quello di organizzatore. Di per sè la qualità degli interventi è stata eccellente, le persone intervenute si sono rivelate splendide e disponibilissime e soprattutto di una professionalità incontestabile (a parte un desaparecido dell’ultimo momento). Con questi presupposti si potrebbe dire che il phpDay è stato un successone, purtroppo non lo posso dire. Diciamo solo una bella esperienza.
La mattina è iniziata con una chiamata da Israele per dirmi che DHL ancora non ha consegnato certi prodotti… E’ seguita con una serie di corse in giro per Bari e provincia, una mezza insolazione mentre aspettavamo di essere gentilmente mandati a cagare da un assurdo personaggio di DHL ed una lite furibonda con cavi di rete, access point e indirizzi IP (che il prode Tobias sta procurando…)
ma sarà possibile che a 2 giorni dal phpDay mi prendo una contrattura ad un muscolo della schiena? Doloreeeeee!
ciuaz
Ormai anche i grandi hanno iniziato a rilasciare, oltre alle API per l’accesso ai propri strumenti, toolkit e framework completi per la realizzazione di applicazioni anche di un certo calibro.
Yahoo con le sue User Interface Library permette una notevole interazione lato utente, tanto che c’è già chi ha realizzato giochi come il Tetris interamente in javascript, DOM e CSS.
Google invece ha rilasciato un toolkit per scrivere web application in java (orrore!) e per poi tradurle automaticamente in applicazioni javascript AJAX-enable.
Adobe dal canto suo ha rilasciato tempo fa Spry, un framework javascript per realizzare usando DOM (ed a una prima occhiata Xpath) applicazioni web non eccessivamente complesse.
Ora che anche i big spingono verso il web 2.0 riusciremo (in ItaGlia) a far capire ai nostri clienti che è tempo di iniziare a valutare l’effettiva utilità di certe tecniche all’interno delle loro applicazioni?
ciauz
Il calendario dei talks è online! Ci manca solo la conferma di un talk per il percorso Developer e abbiamo finito.
Intanto anche Zend ci ha ufficializzato le modalità di acquisto del bundle Zend Studio+maglietta+certificazione. Sarà possibile farlo online e solo con carta di credito, ci dispiace a tutti i visitatori sforniti di tale strumento… ma cacchio siamo nel 2006! Almeno una carta di credito dovreste averla!
Ah, per chi avesse deciso all’ultimo minuto di partire vi avviso che con gli attuali iscritti abbiamo già saturato il Campus Hotel quindi mi sa che dovrete provare con qualche altro albergo tra quelli segnalati.
Ultima nota, abbiamo ricevuto già un po’ di prenotazioni per le magliette (che sono 125 in tutto).. visto che non vogliamo far torto a nessuno vi ricordo che verranno vendute prima ai soci del GrUSP e poi ai normali visitatori… il tutto in logica FIFO…
ciuaz