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Chromium su Fedora 11

Finalmente è stato messo a disposizione di noi Fedoriani convinti un repository con l’ultima versione, aggiornata quasi quotidianamente da svn, di Google Chrome, o Chromium per i puristi.

Per installare il browser in questione basterà creare un file chiamato chromium.repo in /etc/yum.repos.d/ ed inserire al suo interno il seguente codice:

[chromium]
name=Chromium Test Packages
baseurl=http://spot.fedorapeople.org/chromium/F$releasever/
enabled=1
gpgcheck=0

successivamente da shell eseguire:

yum install chromium

ed iniziare a godersi la navigazione.

Alternativamente potete scaricare i file RPM direttamente da http://spot.fedorapeople.org/chromium/.

Per ora Chromium è un po’ più instabile che su Ubuntu, ma avere un browser che usa 100Mb invece dei soliti 600-700Mb (a parità di tab) non ha prezzo!

ciuaz

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Geekness varia (ed avariata)

Molti penseranno che l’autore di questo blog, l’esimio sottoscritto, non abbia più voglia di scrivere nulla. La realtà è ben diversa. Sto scrivendo tantissimo, peccato che finisca tutto in draft e li rimanga per mesi.

Siccome mi sono stancato di vedere tutti i post a metà, qui di seguito troverete una sorta di copia/incolla di tutto quello che avrei voluto dire e che, per colpa di lavanderie chiuse e cavallette invadenti, non ho detto.

N96, nuovo firmware nuova grinta.
Pare proprio che aggiornando il firmware dell’N96 le prestazioni facciano un discreto balzo in avanti. Fortunato Luca che si vedrà recapitare il mio già aggiornato… :P

EEEPC 900a, con OS X non si può… per ora
IPIS-OSX è un interessante wiki dove vengono raccolte informazioni sull’installazione di OS X su un EEPC. Purtroppo ad oggi il miniportatile è assolutamente inutile con tale OS (non per l’inutilità del sistema operativo in se) in quanto la maggior parte dei device non viene correttamenta riconosciuta (audio e scheda di rete tra tutti). In compenso pare che con Fedora 10 tutto funzioni bene.

Fedora 10 Preview
E proprio per questo è ormai in download, come di tradizione su Teletran-1, la nuova RC della distro che allieterà le mie giornate informatiche domestiche. Ovviamente la distro in questione, visti alcuni commenti positivi, finirà anche sull’EEEPC 900a citato qui sopra, dove Ubuntu ha fatto l’ennesima pessima figura.

Uebbi, tutto in Python
Il Uebbi, piccolo gadget offerto da Telecom grazie ad una campagna di Zzub, si presta a notevoli hack. Dando un occhio alla nuova versione del bios ho infatti scoperto che è montabile sul linux utilizzando fuse e CramFS. Il sistema sfrutta per tutti i suoi widget degli script Python (purtroppo compilati) e qualche file di configurazione per l’interfaccia grafica. Al prossimo hackfest aziendale si provvederà con il CISO a buttarci su un qualche client SIP per usarlo come telefono vivavoce, anche un sistema di monitoring per fare continuous integration non sarebbe male.

Redmine, alcuni plugin indispensabili.
Riprendendo il discorso continuous integration consiglio una sfilza di plugin per Redmine utili a gestire progetti non solo dal punto di vista dello sviluppo puro ma anche dal monitoraggio e gestione di risorse e tempi. Il primo è il Redmine Messenger che sfrutta l’accoppiata Ruby-Jabber per creare un bot che può fungere da timetracker ed interfaccia “diretta” e semplificata al VCS. Il secondo è il budget-plugin che, come dice il nome stesso, permette di gestire budget e centri di costo per ogni progetto ed infine un tool per integrare software di CI.

ciuaz

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Google Chrome su Fedora 9

Ti accorgi di stare invecchiando quando il Dipendente ti mostra tutto felice che lui ha Google Chrome sulla sua distro linux (Ubuntu) e tu no.

E chi sono io per essere da meno?!

Mi è infatti bastato eseguire

root@teletran-1 #rpm -i http://media.codeweavers.com/pub/crossover/chromium/cxchromium-0.9.0-1.i386.rpm

Et voilà, Chrome, grazie a CodeWavers, gira anche su Fedora 9! E per di più senza il fastidioso bug che impedisce di accedere a pagine su server sicuri (https://)! :P

[update] ho parlato troppo presto, il bug continua a comparire randomicamente… sigh

ciauz

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Fedora 9 è qui!

fedora 9 sulphur

Ed io sto ancora usando Ubuntu.. che tristezza… ma il prode Teletran-1 sarà contento di essere aggiornato!

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Aggiornare Fedora 8 usando Yum

E’ da un po’ che non parlo di Linux su questo blog, visto che ne scrivo spesso su Ossblog. Riprendo quindi a scriverne per spiegare come fare un facile upgrade di Fedora 7 a Fedora 8 usando il solo yum [alla faccia degli “apt-get distupgrade-isti“]!

Innanzitutto premetto che è importante disabilitare tutti i repository non ufficiali (come Livna) e di rimuovere i pacchetti da essi installati. Un buon inizio è quindi quello di rimuovere i pacchetti più problematici:

yum remove vlc* mplayer* gstreamer-plugins-bad

subito dopo provvediamo ad aggiornare i repository da cui scaricare la nuova versione di Fedora.

rpm -Uvh http://mirror.anl.gov/pub/fedora/linux/releases/8/Everything/i386/os/Packages/fedora-release-8-3.noarch.rpm http://mirror.anl.gov/pub/fedora/linux/releases/8/Everything/i386/os/Packages/fedora-release-notes-8.0.0-3.noarch.rpm

fatto questo controlliamo che i repository siano stati aggiunti correttamente e non come .rpmnew ed aggiorniamo yum ed rpm, rimuovendo un altro paio di pacchetti fastidiosi:

yum clean all
yum update rpm\* yum\*
rpm -e --noscripts avahi-0.6.17-1.fc7

provvediamo ora con la prima fase dell’installazione:

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altri linguaggi pensieri

Python 3000 e PHP5

Non capisco perchè in giro sia pieno di post e thread che parlano dei finti problemi che un hosting/developer/azienda/whatever potrebbe avere a migrare a php5 e non trovo altrettanti post su Python 3000.

Resta il fatto che siccome è stato pacchettizzato per Fedora 7 potrei, quasi quasi, imparare Python da 0 partendo direttamente dalla futura release..

Chissà se ne troverò mai tempo/voglia..

ciuaz

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linux sysadmin

Settare la timezone in un server Centos/Red Hat

Dopo anni di utilizzo di GUI la memoria inizia a fare brutti scherzi. Dopo essermi dimenticato dell’esistenza di fsck la scorsa settimana, oggi ho sbattuto la testa 10 minuti sulla tastiera per ricordarmi come settare la giusta timezone in un server Centos 5 sul quale non è presente nessuna GUI.

Beh, la soluzione è veramente semplice, basta infatti copiare il file /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome in /etc/localtime.

Nulla di più! :)

Ovviamente se il vostro localtime è diverso basterà selezionare quello corretto dal path /usr/share/zoneinfo/.

ciuaz

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linux

Zod!

Zod (aka Fedora Core 6) è stata finalmente rilasciata. Ho aggiornato i file yum del server che attualmente girava sulla development ed aspetto impaziente che questi ultimi 200Mb vengano installati…

Per chi vuole installare (e far funzionare) da subito i classici DivX, XviD, MP3 e codec affini consiglio di aggiungere alla lista dei propri repository DRIES e FRESHRMPS.

ciuaz

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linux webdev

Abomini necessari… IE su Fedora Core 5

Internet Explorer e Fedora 5 Siccome tra gli 80 circa smanettoni presenti nella mia contact list di Gaim sono ben pochi quelli che hanno Windows, ed ancora meno quelli che usano IE, mi diventa problematico quando bisogna testare layout, javascript e “cose” web oriented su più piattaforme. Pertanto oggi mi sono deciso ed ho installato IE 6 e IE 5.2 sulla mia linux box.

L’operazione, almeno su Fedora, è di una semplicità disarmante.
yum install wine cabextract
poi si va su ies4linux, si scarica il pacchetto e si esegue lo script.

Questo provvederà ad installare IE 6 con flash 9, e su richiesta IE 5.2 ed IE 5.0.1, ed a creare le relative icone sul desktop.

ciuz

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linux

Firefox, Xorg e Flash

Se mentre navigate vi schiatta improvvisamente firefox pare, quasi sicuramente, che il problema dipenda dall’ultimo aggiornamento di Xorg fatto sulle maggiori distribuzioni.

Nello specifico per capire se è questo il bug che vi affligge bisognerà avviare firefox da shell e controllare se al crash si presenta il seguente messaggio: