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PHP è sempre più enterprise!

Secondo uno studio Gartner PHP starebbe diventando sempre più visto dalle aziende come un linguaggio pronto per il mondo enterprise.

A recent Gartner Research study found that 10 percent of the PHP community are corporate IT developers, and predicted that during the next five years, that number will grow to 40 percent. That’s good news for PHP developers looking for corporate gigs–and very good news for PHP tools maker Zend Technologies, which cited the Gartner finding at the Zend/PHP Conference last week as evidence of widespread, more strategic adoption of PHP in enterprises.

Sono anni che con il GrUSP stiamo spingendo in Italia per far arrivare la stessa percezione anche alle nostre imprese, speriamo che, con il muoversi di colossi quali Adobe, IBM, Microsoft e Sun, quelli del linguaggio che già (è tanto se) va, aprano finalmente gli occhi…

via phpDevelopers

caiuz

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pensieri

Il mio rapporto con le banche…

E’ molto semplice.

Ho sempre considerato, e probabilmente continuerò a farlo, tutti gli istituti bancari alla stregua di associazioni a delinquere. Con la differenza che queste ultime ammettono esplicitamente di esserlo, mentre le banche si nascondono dietro a cavilli e contratti unilaterali che stravolgono il proprio conto dall’oggi al domani senza possibilità di replica.

Oggi ho scoperto che da uno dei miei conti, che non posso cambiare a causa del mutuo, il bonifico online è passato da un costo di 0,50 ad uno di 3,80 euro.

Ovviamente lunedì andrò a litigare, insulterò un po’ di gente, cercherò di riottenere l’accredito di 3,30 euro che mi spetta, il tutto con la consapevolezza che mi farò il sangue amaro per nulla (tanto dopo un mese mi rimanderanno un altro contratto unilaterale che peggiorerà ulteriormente le cose).

ciuaz

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pensieri

La dura legge del mercato.

Dopo 3/4 preventivi (persi o illegibili a causa del misconosciuto formato PDF), innumerevoli discussioni telefoniche con soggetti differenti da idee diametralmente opposte ed offerte dell’ultimo minuto per venire incontro alle richieste di questo o quel personaggio che hanno trasformato un sito vetrina in una sofisticata extranet con possibilità di vendere prodotti, arriva una telefonata di venerdì pomeriggio (19.30) mentre mi appresto con Strada ad andare alla blogDinner.

Anonimo cliente: salve, sono il presidente.
Fullo: ehm… salve… (chiunque tu sia)
A: Sa, il preventivo del sito non ci va bene, l’ha aumentato troppo!
F: (capendo in corner chi fosse il tipo) aumentato rispetto a cosa? rispecchia esattamente il primo preventivo inviato. Aggiungendo solo il costo della grafica, che all’inizio volevate far fare in casa.
A: perchè io ho un preventivo da 1750 euro.
F: non ho mandato nessun preventivo per una cifra del genere. Ma è sicuro che è mio? A chi è intestato.
A: è suo si! c’è scritto “XXXXXX”! E dice 1750 euro! (eppure mi ha chiamato per nome…dovrebbe sapere come mi chiamo…mah)
F: mi scusi, ma tutti i preventivi dell’azienda sono fatti su carta intestata, questo come l’ha ricevuto?
A: boh, non so.. via fax forse. (che come tutti sanno cancella le intestazioni dei preventivi)
F: ed è su carta intestata di ideato?
A: ma non saprei.. ma è di “XXXXXX”!
F: ok, ma lui non è un nostro dipendente e collabora con noi saltuariamente come commerciale, al massimo vi avrà fatto una valutazione di massima prima delle vostre ultime specifiche. Che data porta il documento? (che ormai so molto, ma molto, antecedente al nostro ultimo preventivo)
A: non so il fax non si legge bene.
F: …. In sostanza, per essere chiari, a YYYYYYY (a 350Km dalla sede dell’ufficio e raggiungibile solo via auto) ci devo venire lunedì mattina alle 9.00 (ma si potrà dare un appuntamento di lunedì alle 9.00?)? Come azienda non ci muoviamo per progetti sono i XXXX euro. Inoltre come le ho comunicato le farò avere una fattura di rimborso spese di trasferta (che tanto ho capito che il lavoro non ce lo volete far fare ed a YYYYYYY non ci voglio venire…).
A: eh, no.. non saprei.. non possiamo spendere più di quella cifra….pensavamo al massimo 1500 euro… ma non è che conosce qualcun altro… che ci costi di meno?
F: vedo di farle avere alcuni nomi.. buon weekend.

sigh… tutto questo per riprende l’ultimo discorso fatto sulla nuova imprenditoria

ciuaz

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eventi pensieri tecnologia

Di TechTalk, web2.0 ed imprenditoria.

Da quando sono tornato a fare l’ “imprenditore” sto vivendo una fase della mia vita alquanto interessante e movimentata.

Il TechTalk ne è stato appunto un esempio lampante.

Tralasciando il “calcio fiorentino da piscina” di cui mi porto ancora dietro i lividi, l’evento/weekend mi ha permesso di discutere di progetti (concreti) che nella precedente vita da (quasi-)libero professionista avrei potuto vedere solo marginalmente o peggio dall’esterno e non come attore partecipante.

E’ anche interessante notare come molti dei blogger, fancazzari e/o geek con cui ho passato piacevoli giornate durante i vari barcamp degli scorsi anni, stiano sempre più diventando i punti di riferimento per l’internet 2.0 che sta (lentamente) evolvendosi in Italia. Questo non perchè siano bravi ad essere blogger-fancazzari [che è sempre importante ;)] ma perchè effettivamente il know-how acquisito in questi anni di scambi di “informazioni dal basso“, la voglia di crescere professionalmente e soprattuto la capacità farlo li/ci ha resi più attenti alle novità e vicini al modo di pensare e progettare il web come oltre confine.

Non a caso proprio questi individui hanno iniziato percorsi simili al mio, facendo partecipare al TechTalk un numero di aziende triplo rispetto alla scorsa edizione con un paio di progetti/startup attive procapite.

Altra cosa interessante è che il modello di business di quasi tutti sia basato sul principio della coda lunga. Siamo tutti specializzati in qualcosa, chi in comunicazione, chi in sviluppo (agile e non), chi in UX e chi in IA. E tutti progettiamo con una unica preoccupazione, dare il meglio nel nostro campo ed creare partnership per offrire al cliente la migliore soluzione.

Niente più web agency spaghetti-code che offrono di tutto e di più ma tante micro imprese flessibili e settorializzate che collaborano tra di loro (come in un social network) per portare avanti progetti web di qualsiasi dimensioni.

Ormai la rivoluzione è alle porte, adesso dobbiamo solo formare i clienti…. ;)

ciuaz

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eventi pensieri

TechGarage, arrivo!

Domani parto per un paio di giorni per recarmi a Roma, in capitale (oltre che rivedere con immenso piacere amici e colleghi) parteciperò al TechGarage come partner tecnico di un paio di Startup.

Sono veramente curioso di vedere come agiscono, in reallife, investitori e venture capitalist con cui finora ho interagito solo di striscio e senza interesse diretto (vabbè, diretto-diretto non lo è neanche questa volta ma sempre un piccolo interesse c’è…).

Piccola nota a margine.

Lo so, sono pigro… e devo riprendere a scrivere qualcosa.. è che non trovo veramente nessuno spunto decente, quindi per ora accontentatevi delle delizie geek che sparo nei feed ;)

ciuaz

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cazzate pensieri

Ed io dove sono?

Ecco dove, sono secondo i sondaggi di “Voi siete qui“, dovrei essere ad aprile:
dove sono?

ecco dove sarò realmente…

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di tutto un po' pensieri

Smetterò di sentire la radio?

Finalmente da un anno a questa parte avevo trovato una radio (via etere) che mi soddisfacesse veramente, sia come contenuti che come dj. Ho appreso oggi che la suddetta radio chiuderà per “scelte editoriali”.

Diciamocelo una radio che trasmette rock e metal in Italia non può che finire così… :(

Nel frattempo, sperando che qualcuno decida di comprarla e portarla avanti, penso che prenderò una nuova autoradio con supporto per chiavette usb…

sigh!

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pensieri tecnologia

BlogBabel temporaneamente sospesa

Ringrazio di cuore PaulTheWineGuy, grazie al quale un servizio di cui sono stato fiero di aver fatto parte come editor e che usavo tutti i giorni per vedere che si diceva su svariati argomenti di mio interesse, è stato chiuso.

Ecco il laconico messaggio di Ludo riguardo la sospensione:

Non so se [la sospensione] sarà temporanea o meno: l’idea di avere qualche testa calda che decide di farmi causa mi sconforta abbastanza, dopo tutto il tempo e le energie spese per fare BB, doverne impiegare altrettante (e soldi ovviamente) per difendermi dalle accuse di qualche megalomane mi sembrerebbe davvero un calcio nei denti…

Chiederei adesso, ai signori che si sono lamentati di BB, di fare lo stesso con Technorati, Wikio, Google, Yahoo! e tutti gli altri possibili aggregatori di informazioni presenti sulla rete.

E visto che non vi piace essere indicizzati perchè non usate un bel file robots.txt dove dichiarate:

User-Agent: *
Disallow: /

che tristezza certa blogsfera italiana…

ciuaz

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pensieri tecnologia

Microsoft + Yahoo! = Doh!

Ecco, per me un’azienda che campa di brevetti e monopoli che ne compra un’altra che ha basato gli ultimi anni a sviluppare dal basso nuove tecnologie, molte delle quali opensource, e ad acquisirne altre per integrarle (senza grossi successi) con il proprio carnet porterà solo ad una immensa perdita di valore e conoscenze.

Se l’OPA andasse in porto possiamo dare pure l’addio a Zimbra, le Yui, Pipes, Flickr, del.icio.us, ed a cercare lavoro per le centinaia di sviluppatori opensource che militavano nell’azienda che per prima ha creduto nel web “interpretato” (vi ricordo che Rasmus PHP Lerdorf lavora per Y!) e nella forza degli standard aperti.

Pessimismo e fastidio…

ciauz

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di tutto un po' pensieri

ItalgasPiù e l’autolettura delle meraviglie

C’era una volta un gestore di servizi primari che raccontava a tutti di offrire mirabolanti magie. Quella di cui andava più fiero era chiamata autolettura e poteva essere fatta da tutti i suoi sudditi tramite internet o con un semplice telefono usando il mistico “sportello“.

Per eseguire l’autolettura, come per tutte le magie, esistevano ben precise regole: la più importante era che bisognava svolgere il rito uno o due giorni prima dall’emissione della magica fattura, pena il non funzionamento ed il pagamento di iniqui costi dovuti ad un maleficio chiamato “lettura stimata“. Questo maleficio, il più terribile tra tutti, riusciva a distorcere il valore intrinseco dei numeri stimando 1000 dove in realtà c’era un 100 e facendo pagare cifre da capogiro agli sfortunati abbonati.

Purtroppo però quello che tutti gli sventurati abbonati non sapevano era che il gestore, in realtà, era un mostro avido, vestito da giallo cavaliere, che pur di accaparrarsi qualche doblone in più non ci pensava due volte a lasciarli al gelo e senza denaro per mangiare.

Pertanto bloccava con artefizi tecnici il sito dello sportello per due o tre giorni, casualmente i giorni del rito, ed impediva di fare le telefonate da cellulari, skype o telefoni pubblici obbligando i poveri utenti a chiamare da casa di parenti o dall’ufficio e rimanendo, invano, in interminabili attese di una risposta da parte degli gnomi dello sportello che non sarebbe mai arrivata.

Un giorno però un utente notò la cosa e decise di avvisare tutti i suoi lettori e di chiedere un preventivo di migrazione verso un altro gestore…

ciuaz