
Category: Entrepreneurship

2020

Come i più attenti umarell da socialini avranno notato negli ultimi due mesi c’è stato un po’ di fermendo sul mio account Linkedin. A partire da quest’anno ho deciso di rivedere le priorità personali concedendomi più tempo per attività che reputo a valore aggiunto (famiglia, me stesso, comunità delle persone attorno a cui gravito) e lasciando indietro quello che è stato il paradigma imprenditoriale dello scorso decennio ormai poco stimolante e troppo complesso per avere un ROI sulla qualità della (mia) vita accettabile (quindi no, non lavoro più in Flowing/Ideato).
Sale by consulting

Since in the IT service industry, the pitching of your offering is not enough.
One of the biggest lessons I learned in the past ten years, is that to sell your company services, you need to understand them to the point to advise your potential customers when using them is or is not necessary.
Shortening for TL;DR readers: the game has slowly but inevitably shifted from the approach to sale by pitching to sale by consulting.

Quello che segue è un estratto del talk che ho tenuto all’AgileDay 2019 di come ideato ed extrategy siano diventate Flowing.
Nello specifico in questo articolo spiegherò di come abbiamo impostato, in Open Governance, un framework per aiutarci nei processi decisionali [1] identificando, sulla nostra esperienza, tool diversi in base al tipo di feedback necessario.
Prima però dobbiamo spiegare cosa sono i processi decisionali collaborativi e perché è utile, se non indispensabile, avere uno strumento di allineamento all’interno dell’azienda per decidere quale usare e quando.

come sfatare percezioni e migliorare gli effort dei team in azienda
Ormai da anni si parla di portfolio management e pratiche per ottimizzare la capacity (occupazione) aziendale.
Se il portfolio management porta a ragionare su come gestire quello che è fuori, implementando pratiche come quella di Keep-Kill-Transform sul proprio parco clienti, lascia aperte però molte porte, ed altrettante domande, su come migliorare le attività interne.
Con te non ci lavoro!

Ovvero il piccolo vademecum su come scelgo i collaboratori
Partiamo dal principio [chiudete gli occhi ed immaginatevi un flashback con effetto ondulatorio…], ho iniziato a lavorare a cavallo tra i 16 e 17 anni d’estate come commesso di un negozio di informatica, per la precisione di videogiochi. Era il periodo della nuova generazione di console, a cavallo con l’arrivo della prima Playstation e, successivamente, del Nintendo 64. L’umanità che si presentava tutti i giorni alle porte del negozio era la più variegata e particolare. Imparai ad avere pazienza e trattare tutti con un sorriso (anche se spesso era più un ghigno di disperazione). Un paio d’anni dopo ero responsabile del negozio, gestivo con una certa autonomia fornitori e clienti e coordinavo, lavorando come loro pari, un piccolo team di tecnici per fare assistenze in giro.
Continuous Budgeting

Dalla mia prima esperienza imprenditoriale e fino ad ideato, la compilazione del budget è stata un’attività formativa e ricca di discussioni che mi ha portato a riflettere su molti aspetti del futuro lavoro dandomi una consapevolezza importante sul nostro mondo. Anche se, non nascondo, che per i primi anni abbia un po’ tirato a caso…

Today I had the chance (aka enough free time) to see the “Lean Startup Meets Design Thinking” video from the Google for Entrepreneur channel.
One of the most important concept of the video, with Eric Ries and Tim Brown, is IMHO the Ries’s digression about the modern (agile)companies.

This (awesome) 2013 ended. It was a great year for my work, my hobby (conference organizing) and my family.
We are all quite familiar with the Big Bang theory, not the TV serie but the astrophysical thing, from a single instant we have a big explosion and life, universe and everything were created [ok, it’s a little more complex, but who cares?].
Lets try to use the big bang metaphor for our normal (web)work. We start with a single idea and then we have to expand it exponentially adding customer validation, ux design, frontend and backend development, community management and everything is needed to fulfil the scope of the idea.
The Big Crunch is just the opposite. We start with a complex and expanded system and then, little by little, it will be condensed in a single, unique and clear point.
Time by time some customers send me a “Big Crunch Spec Document“.