Novità dal fronte: phpDay e jsDay 2012, nuovi business model e startup

jsday Manca ormai una settimana all’evento che con gli altri ragazzi del GrUSP abbiamo iniziato ad organizzare a Novembre: jsDay e phpDay. I programmi di entrambe le conferenze sono saturi di relatori di gran calibro e parlare nella stessa conferenza insieme a Douglas Crockford mi fa sentire un po’ un privilegiato *.

phpday Cosa interessante è che se lato jsday il trend è quello dei videogiochi, tra le oltre 100 proposte molte vertevano sullo sviluppo di giochi per browser, lato phpday uno dei problemi più sentiti è quello del deploy (e successivo mantenimento) del codice. Insomma due mondi che, nonostante siano molto vicini concettualmente (sempre di “web” si parla), si stanno allontanando molto dal punto di vista delle problematiche degli sviluppatori.

Sempre con/per il GrUSP ho coordinato la scrittura (a 2 dozzine di mani) del libro PHP Best Practices, edito da FAG Editore, che verrà presentato al phpDay. Il libro è un cookbook di circa 400 pagine che tratta svariati argomenti, dalla partecipazione alla community di PHP fino a come fare deploy con Ant… Prendete un assaggio dal sito ufficiale e ricordatevi che parte dei proventi vanno all’associazione.

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Silex, phar e mongodb su DreamHost

Qualche giorno fa ho voluto sperimentare una microapplicazione Silex sul mio account DreamHost ed ho notato, con un po’ di disappunto, che nè il modulo PHAR nè quello Mongo erano attivi sul server.

Fortunatamente DreamHost permette di personalizzare la versione del PHP.ini che gira sul proprio account abilitando (o compilando) i moduli mancanti.

Ecco come ho fatto a risolvere i vari problemi che mi affliggevano.

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Il futuro di ogni informatico che si rispetti…

Grazie a tutti, ricevere SMS di congraturazioni, prenotazioni ed auguri fa sempre piacere. Soprattutto il 1° Aprile! Ci risentiamo il prossimo anno!

agriturismo web3.0 - la carpa d'oro E’ quello di abbandonare il pc e dedicarsi a qualcosa di più concreto. Era da qualche anno che pensavo al “piano b” e finalmente se ne è mostrata l’occasione. Ecco a voi il mio agriturismo! Rallenterò con startup, web 2.0, agile e lean per dedicarmi all’orto ed al sano vivere.

Dopo un paio di mesi di trattativa oggi ho finalmente chiuso l’acquisto di uno stupendo agriturismo con tanto di laghetto e pesci sul retro. Si trova nelle colline tosco-romagnole e prevedo di aprire al pubblico prossimamente, magari per qualche mangiata con i vari pug/xpug/etc e per organizzare i corsi di ideato in un ambiente diverso dal solito.

Il nome? Pensavo a qualcosa come “La carpa d’oro“…

Grazie a tutti, ricevere SMS di congraturazioni, prenotazioni ed auguri fa sempre piacere. Soprattutto il 1° Aprile! Ci risentiamo il prossimo anno!

Da web agency a…

Ho tenuto questo speech all’ottimo php.to.start di Torino, ricevendo molti feedback interessanti.

Preparandolo mi sono accorto come in ideato le idee cardini della filosofia lean fossero presenti prima ancora che quest’ultima diventasse un qualcosa di mainstream. Tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi anni infatti è basato sul concetto di fare, analizzare quello che (ci) succede e far evolvere (pivotare) il nostro modo di lavorare e collaborare con i clienti.

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Facciamo un tech-hub a Cesena?

L’idea è venuta fuori un po’ così per scherzo durante una sessione di release planning (e mentoring) con una startup: “Perchè non creiamo un cowo dove ospitare le proto-startup e le startup che di volta in volta ci vengono a chiedere supporto nel metodo e nella tecnologia?“. Dopo 30 minuti stavamo già discutendo con il buon Brando e Nicolò per capire come aprire qualcosa tra un cowo ed un talentgarden a Cesena.

Ad oggi abbiamo trovato (proprio sopra al nuovo ufficio di ideato) un openspace da 400mq (300mq open e 100mq in sala riunione/corsi) ad un ottimo prezzo, siamo circondati da facoltà tecniche (informatica, ing. informatica, ing. biomedica, ing. elettronica, architettura ed agraria) ed umanistiche (psicologia ed scienze del comportamento) che ogni anno sfornano alcuni ottimi esemplari che poi “emigrano al nord” e possiamo fornire esperienza “sul campo” da condividere.

Quello che ci manca è un investitore (serio) interessato al progetto e feedback dai cowo che non vivono in zone popolose come Milano, Roma o Firenze. Chi è interessato?

Lean è fare

Parlando con alcuni clienti che avevano letto “The lean startup” di Ries mi sono accorto come sia stato mal interpretato il discorso di “ridurre gli sprechi” percependolo come non faccio nulla e vedrò quello che succede con quello che ho già.

A mio parere, quello che dovrebbe essere assimilato dal messaggio lasciato dal libro è che la riduzione degli sprechi (l’essere lean) è solo una conseguenza di un’attività costante basata sul fare.

Fare MVP. Fare a/b test. Fare analisi degli stakeholder. Fare focus group. Fare pivot e scrivere nuovo codice. Fare, fare, fare!

Il fare tutte queste cose iterativamente, con critica costruttiva e guardando ai propri risultati frequentemente porterà a ridurre gli sprechi ed a migliorare il tiro facendo la scelta giusta. Il non fare invece porterà il lavoro fatto precedentemente ad essere esso stesso uno spreco non creando nessun valore.

ciuaz

3 giorni, 3 talk, 1500Km

Era da un anneto abbondante che non mi capitava di fare una tournè su tutto il territorio italiano con talk che spaziano da html5 fino al lean, ed invece pare proprio che metà-fine Marzo sarà un periodo molto impegnativo a riguardo.

Si inizia il 21 marzo con il php.to.start a Torino, organizzato dal PUG Torinese (sono sempre più orgoglioso di aver contribuito alla nascita dei pug locali) dove parlerò di come vivere su internet senza essere (per forza) una web agency.

Il 22 pomeriggio sarò invece a Bologna ad un Meetup organizzato da Intel nel programma Intel AppUp University come relatore sulle potenzialità di HTML5 ed un piccolo intervento/tutorial sui sistemi di storage client side (ormai mio cavallo di battaglia).

Stesso argomento tratterò il 24 a Roma durante il CodeMotion nel talk che ormai sto portando in giro da un annetto e che, pare, sia abbastanza richiesto.

Vi ricordo inoltre che il 13 Aprile ci sarà il Mobile PHP a Milano evento/barcamp gratuito ed aperto a tutti che verterà sull’utilizzo di PHP a supporto del mondo mobile.

Ci vediamo in giro!

PHP and MongoDB Web Development Beginner’s Guide, una review

PHP and MongoDB Web Development Beginner’s Guide” è un libro consigliato a chi vuole approciarsi a MongoDB con un approcio molto pragmatico ed orientato ad esempi concreti.

Nel libro, piuttosto che affrontare tutta la teoria dietro ai database documentali, si spiegano, capitolo per capitolo, le funzionalità che questo database NoSQL mette a disposizione degli sviluppatori e come possano essere sfruttate in piccoli progetti.

Ogni capitolo infatti tratta uno specifico aspetto di MongoDB, tralasciando i primi due capitoli più introduttivi alle funzionalità di base del sistema viene spiegato come usare Mongo per gestire (trasparentemente) le sessioni di PHP, geolocalizzazione di dati, storage di file con GridFS ed i log/analitiche del proprio sito. Viene dato anche un po’ di spazio alle pratiche di Map/Reduce anche se avrei approfondito il capitolo con qualche esempio più complesso.

Il libro è scritto abbastanza bene, e stranamente, gli esempi di codice PHP sono ad oggetti e vengono illustrati alcuni dei pattern usati. Unico limite del libro è che non vengono descritte le funzionalità avanzate di Mongo come sharding, load balancing e replicazione, ma da una beginners guide non ci si poteva aspettare altro.

Insomma, un buon punto di inizio, ma non di arrivo, per chi si vuole avvicinare a MongoDB.

Sulla riusabilità del codice

Passando molto più tempo a gestire la (follia della) gente che sul codice ho iniziato a rivedere alcuni concetti a me cari durante la mia precedente, e forse futura, vita da sviluppatore. Uno di questi è la riusabilità del codice.

Il primo tarlo sull’argomento si è presentato quando, durante l’Agile Day di Roma, mi è stato chiesto se in ideato reinventavamo la ruota ogni volta e per ogni progetto. In quell’occasione la mia risposta, data di getto e senza pensarci troppo, fu: “utilizzeresti del codice (anche tuo) scritto 4 anni fa?“. Il principio di base è che in 4 anni la tecnologia (sul web) evolve tantissimo, ed allo stesso modo evolvono le competenze dei team, riutilizzare quindi codice obsoleto e potenzialmente legacy non fa altro che limitare le potenzialità di uno sviluppatore (riducendo in alcuni casi la qualità globale del progetto).

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È tutta questione d’abitudine…

Non so se vi è mai capitato di vedere un episodio di extreme makeover: home edition (una sorta di Pimp my House), ne ho visti alcuni episodi in quei momenti di spegnimento di cervello forzato che passano tra la cena ed il leggere qualcosa (blog, libri o fumetti).

Ogni volta rimango sbalordito di come, tralasciando l’esagerazione puramente da reality, queste persone vivano in letamai fatiscenti semplicemente accettando il fatto che “tanto è così e non ci possiamo fare nulla“.

Un giorno però un pensiero mi è balenato più o meno così nel cervello: “macchecaz saranno in 20 in quella casa, vuoi che uno di loro non possa prendere una pinza a pappagallo e chiudere il tubo che gli sta allagando la cantina da 2 anni…” tutto questo mentre osservavo le immagini di uno scantinato con 40cm d’acqua dove alcuni mobili navigavano allegramente.

Passato questo momento di stizza verso persone così pigre da rovinarsi la salute e farsi i debiti con la bolletta dell’acqua piuttosto che prendere la situazione di polso e reagire per tempo e così abituate ad una situazione tanto assurda da non farci neanche più caso, sono andato in bagno (ho fatto quel che c’era da fare) e guardando il rubinetto con appoggiato li vicino il nuovo filtro da cambiare (da circa 6 mesi) ho iniziato a prendermi a schiaffi da solo.

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